XIV Concorso tra studenti – Intervento del Console Provinciale di Milano della FEDERMAESTRI, MdL Sergio Bollani

In un momento tra i più gravosi, vissuti dal nostro amato Paese dal 1861 ad oggi,  diventa  difficile trattare argomenti inerenti scuola e lavoro senza correre il rischio di contestazioni.

Trattando il tema del lavoro, dobbiamo , purtroppo, fare i conti con un grave stato di disoccupazione, generato da un modello economico speculativo, che svaluta il diritto della dignità soggettiva del  lavoratore, in specie del più giovane.

Trattando il tema della scuola, siamo invece  condizionati dalle ferite inferte  dai recenti  tagli e dalla confusione creata dalle numerose e contrastanti riforme, introdotte dai tanti  governi (125)  alternatisi, dal 1861 ad oggi, alla guida della nostra Nazione.

Governi che hanno tutti modellato la scuola secondo la visione ideologica del momento con il risultato di consegnarci una realtà che deve essere liberata, una volta per sempre,  dei laccioli che,  mescolando pedagogia e demagogia, creano conflitto , disagio e inefficienza.

Per quanto ci concerne, stiamo da anni contribuendo al recupero di una condizione moderna della scuola, lo facciamo dopo aver imparato a tradurre il sapere in fare durante  lunghi e sofferti anni di lavoro, fatica che abbiamo affrontato  con dignità e impegno,  sorretti sempre da  passione ed entusiasmo.

Per capire di quale entusiasmo stiamo parlando, basta  dare una occhiata alla frenetica attività dei  paesi emergenti o soffermarsi a valutare la disponibilità dei nostri immigrati nello svolgere i lavori da noi rifiutati o, se volete, al miracolo economico che la nostra generazione ha prodotto nel recente passato.

Ciò per dire che  la ripresa economica e lo sviluppo della nostra Nazione, non risiedono tanto nella capacità dei governi ma  nei  comportamenti consapevoli e responsabili di  tutti e, in particolare, nell’energia e nell’entusiasmo che sapremo generare nei giovani.

Di fronte ad un Paese invecchiato e indebitato, dobbiamo riaccendere in loro la speranza impegnandoci a creare  progetti col­lettivi di grande valore civile, sociale e morale, capaci di muovere cuore e azioni, di riaccendere l’entusiasmo.

Per affiancarli nel loro cammino, dobbiamo utilizzare il linguaggio dell’esempio impegnandoci  per rimettere il lavoro al centro del sistema economico, difendere gli interessi superiori dell’istruzione, investire in ricerca e innovazione,  trattenere i giovani talenti favorendo il ricambio generazionale presso tutti i settori della vita pubblica e privata, politica compresa.

Per aiutare i giovani a completare un percorso iniziato 150 anni fa, la cui meta finale non può essere altro che la rafforzata unità de nostro Paese, dobbiamo fornire loro un cemento il cui impasto sia il senso dello stato, l’impegno sociale civile e politico, il tutto legato dalla solidarietà.

Per capire di quale solidarietà stiamo parlando, cito quella recentemente dimostrata dai molti giovani che con abnegazione e slancio, hanno aiutato le popolazioni della Liguria e della Toscana a recuperare la vivibilità dei luoghi colpiti dalle inondazioni, meritandosi l’appellativo di “angeli del fango”.

Ed é con tali giovani e ogni altra persona di buona volontà che vogliamo collaborare nell’affiancare ogni  sforzo teso al  recupero di una immagine  fiera e orgogliosa della nostra Nazione, lo faremo come abbiamo fatto ieri e stiamo facendo oggi.

Lo ripeteremo anche domani, premiando sempre il merito, consci della necessità di stimolare doverosamente l’impegno nel nostro guidare i giovani lungo i percorsi di formazione e scelte professionali.

A conclusione:

Oggi, come abbiamo fatto per quindici anni, abbiamo portato un mattone utile alla costruzione di una scuola moderna grazie all’entusiastico impegno dei componenti il nostro Gruppo Scuole, ai preziosi argomenti trattati dai relatori, ai docenti componenti la giuria che ha selezionato i numerosissimi elaborati inviati dagli studenti e ai contributi degli sponsor che hanno sostenuto il nostro sforzo economico retto maggiormente dalla Camera di Commercio di Milano.

Un grazie anche alle rappresentanze istituzionali e scolastiche per la loro attenzione, ai nostri Maestri per la numerosa presenza e, con loro, i Colleghi provenienti da lontano in rappresentanza di molti Consolati della nostra Federazione e, infine, un particolare grazie ai  nostri giovani uditori per la pazienza e l’educazione con la quale ci hanno sopportato per ben 3 ore filate.

Augurando a  tutti tempi migliori, concludo con un arrivederci al prossimo anno.

MdL Sergio Bollani