COLOMBO COSTRUZIONI: rampante modello di imprenditoria lombarda dal 1905 all’Expo 2015

Lo scorso giugno Antonio Colombo, titolare dalla storica impresa Colombo Costruzioni di Lecco, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Questo accade in un periodo di attività particolarmente intensa della sua azienda nell’ambito della riqualificazione di aree strategiche milanesi. Da qui l’occasione per un approfondimento dell’attività di questa impresa lecchese che è stata protagonista nella costruzione di opere di fama mondiale e della storia dell’imprenditore che la guida.

L’azienda viene fondata nel 1905 e passa di mano in mano per quattro generazioni sotto la costante egida di sapienti “gestori dell’impresa”. Attraversa guerre e crisi economiche ma resta salda e, a cavallo tra l’attuale e lo scorso secolo, spicca il volo verso una reale dimensione europea. Nella prima parte del Novecento l’attività si concentra nell’ambito lecchese, e poi lombardo con la costruzione di due ponti sul fiume Po: fiore all’occhiello è la costruzione dell’allora più lunga funivia senza piloni in Europa ai Piani d’Erna, sopra Lecco. Negli anni Settanta la Colombo Costruzioni è stata poi particolarmente attiva nell’ambito dei cantieri navali e degli edifici industriali di grandi aziende nazionali mentre gli Ottanta sono contraddistinti dalla costruzione di sedi di grandi istituti di credito e di complessi residenziali ed alberghieri.

Coincidono con l’arrivo del nuovo Millennio le prestigiosi collaborazioni con grandi architetti di fama mondiale: con Renzo Piano sono stati realizzati il Centro Meridiana a Lecco, la sede della Banca Popolare di Lodi presso la città medesima e l’Auditorium Parco della Musica a Roma. Con Vittorio Gregotti, invece, la Colombo Costruzioni ha realizzato la sede di Brescia del Gruppo Banca Lombarda, la Chiesa di Seveso e la ristrutturazione della sede R.C.S.  Editori a Milano. Con lo studio Aukett+Garretti l’azienda ha realizzato il centro direzionale Bodio Center sempre nel capoluogo lombardo. Ma questa è soltanto una breve lista che potrebbe essere facilmente allungata citando complessi come l’ospedale lecchese Alessandro Manzoni considerato fra i più avanzati e funzionali d’Europa.

Il segreto della longevità di questo esempio di imprenditoria lombarda, che si è tramandato di generazione in generazione, è riassumibile attraverso alcune frasi del cav. Antonio Colombo “E’ indubbio che la ricerca costante della qualità alla fine si traduca sempre in fiducia. Abbiamo clienti da quattro generazioni e questa è la più grande soddisfazione per un imprenditore. Vogliamo proseguire su questa strada convinti che qualità, innovazione e flessibilità siano le componenti che ci hanno fin qui contraddistinto e che ci permettono di guardare con l’impegno e l’entusiasmo di sempre al futuro”. Sono quindi la convinzione che la quantità debba essere sempre affiancata dalla qualità del lavoro e la capacità di affrontare ogni tipo di problema, dai piccoli interventi alle grandi opere, in modo innovativo e sempre più efficiente gli ingredienti imprescindibili per un’imprenditoria vincente.

Questa continua tensione verso il progresso spinge il gruppo lecchese a cimentarsi nella nuova sfida milanese: quella di presentarsi con un’immagine tutta nuova e moderna al prestigioso appuntamento di Expo 2015. Una delle opere di maggiore impatto sulla città meneghina e sul suo skyline è senza ombra di dubbio quella dell’intervento di riqualificazione urbanistica dell’area Porta Nuova che si sviluppa su una superficie complessiva di 340mila metri quadri e interessa tre aree: Garibaldi, Varesine e Isola. Il progetto del masterplan e degli edifici destinati al terziario del lotto Garibaldi vede come general contractor proprio Colombo Costruzioni.

Colombo punta all’equilibrata ricucitura di un tessuto urbano da tempo trascurato mediante la creazione di un grande parco di 85mila metri quadrati, entro il quale verranno individuati spazi culturali, espositivi e commerciali ad uso della città. Verrà anche realizzato un sistema pedonale e ciclabile continuo di circa 160.000 metri quadrati caratterizzato da aree verdi, piazze e ponti con oltre cinque chilometri di piste ciclabili e dieci chilometri di percorsi pedonali. Dei tre progetti di cui si compone, quello “Porta Nuova Garibaldi” è senza dubbio il più significativo e si sviluppa su 150mila metri quadrati, tra pubblico e privato. Fra i volumi che l’area ospita, di assoluta preminenza è la torre A di 32 piani che, con i suoi 232 metri di altezza complessiva dal piano strada, rappresenta l’edificio più alto d’Italia e uno tra i più alti in Europa. Caratterizzata da una facciata strutturale continua a vetri, presenta sulla sommità una guglia architettonica, lo “spire”,  alta 80 metri, costituita da una struttura in acciaio rivestita in lamiera metallica trasparente con funzione tecnologica. Lo spettacolare montaggio dello “spire” , attraverso un’operazione di ingegneria avanzata che ha pochi altri esempi in Europa, con un elicottero che ha effettuato le operazioni di ancoraggio,  è avvento il 15 ottobre di quest’anno. Particolare rilevante è la realizzazione dell’intervento secondo le procedure e la normativa della CERTIFICAZIONE LEED (acronimo di The Leadership in Energy and Environmental Design).  Il LEED è un sistema di valutazione del livello delle prestazioni energetiche ed ambientali degli edifici, mirato a promuovere la diffusione di edifici “verdi” caratterizzati da un elevato di sostenibilità energetica e ambientale nel totale rispetto delle linee guida richieste relativamente a: strategie per la trasformazione sostenibile del sito, efficienza nell’uso dell’acqua, fonti energetiche rinnovabili, riduzione delle emissioni di gas nocive all’ambiente, comfort per il futuro fruitore del complesso, riduzione dei costi di gestione.

Insieme a questa costruzione titanica Colombo Costruzioni è stata impegnata a Milano in diverse altre opere come le nuove sedi di Sky e Zurich. L’azienda ha saputo spingersi dalle origini nella provincia lombarda ad una dimensione internazionale fino a giocare un ruolo centrale verso l’appuntamento del 2015 che può davvero costituire un’occasione di grande rilancio per tutto il sistema Paese.

V.P.