LA CITTA' IN UN CLICK, presentato il progetto Open data.

Milano si allinea agli standard europei,  finalmente la città meneghina apprende la potenza del Web.

È stato presentato il 14 marzo, presso l’Università Bicocca, alla presenza del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del Rettore Marcello Fontanesi il progetto Open Data, al quale partecipa l’Università di Milano-Bicocca, insieme al Nexa Center del Politecnico di Torino, il Consorzio TopIX, il CSI Piemonte e l’associazione Tech and Law Center. Lo scopo dello studio è quello di rendere accessibili tutti i dati della città: dati sui trasporti, sull’ambiente, sulla raccolta dei rifiuti fino agli orari dei negozi, accessibili liberamente dalla rete e senza costi per tutti i cittadini. Spazio anche per gli sviluppatori che con i dati accessibili possono creare delle App civiche per far funzionare meglio la città. Tutto in un click. Pisapia sostiene l’importanza dell’innovazione, che può rivelarsi anche un utile strumento per fronteggiare la crisi «È importante implementare la diffusione di internet la conoscenza dell’agenda digitale, degli open data, perché certamente l’innovazione può essere uno strumento importante per superare la crisi economica.  Milano sarà quindi punto di riferimento internazionale, un luogo dove creare sviluppo sociale, culturale e soprattutto economico. Il Comune di Milano è già impegnato in questo senso. Anche in vista di Expo Milano 2015». A supportare tale linea di pensiero anche Marcello Fontanesi, Rettore della Bicocca: «Crediamo molto in questa iniziativa che permette di rendere ancora più accessibili i dati sui servizi pubblici. Come Università siamo molto interessati a mettere a disposizione le nostre competenze per progetti come quello sugli Open Data. Il nostro è l’impegno di un Ateneo aperto e disponibile alla collaborazione con il territorio e questo progetto è un esempio di interazione di discipline e competenze diverse». L’Università di Milano-Bicocca, ha deciso di contribuire sensibilmente e materialmente al progetto Open Data mettendo in campo specifiche competenze sugli aspetti legali e sugli aspetti tecnologici. In particolare, il Dipartimento dei Sistemi Giuridici ed Economici si occuperà di collocare il progetto Open Data all’interno dei contesti normativi delle Pubbliche amministrazioni e di analizzare i risvolti legali delle licenze con le quali andranno concessi i dati. Il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione darà il proprio contributo sugli aspetti più tecnici del progetto (tecnologie semantiche, linked open data, qualità dei dati e delle informazioni) e proporrà il formato con cui pubblicare i dati e le modalità di aggiornamento delle informazioni messe online. Il Nexa Center del Politecnico di Torino si occuperà, invece, di trasferire le proprie competenze in ambito di Open Data, il Consorzio TopIX sarà affidato il supporto strategico nell’implementazione del modello Open Data e, in generale, nello sviluppo di processi innovativi di gestione dei dati pubblici, il CSI Piemonte gestirà l’introduzione degli open data all’interno di contesti pubblici. Mentre l’associazione Tech and Law Center metterà a disposizione le proprie competenze in materia di protezione dei dati e sicurezza informatica. I vantaggi per i cittadini, che ottimizzeranno meglio tempo e risorse, dovrebbero essere sensibili: i milanesi avranno a disposizione dati sui trasporti, sull’ambiente, sulla raccolta dei rifiuti sino agli orari dei negozi. Tutto ciò accessibile liberamente dalla rete e senza costo alcuno. Open data rivoluziona il modo di informare i cittadini, grazie a una serie di dati disponibili su una piattaforma accessibile da pc, smartphone e Iphone. Gli open data serviranno anche agli sviluppatori che potranno realizzare delle vere e proprie App civiche per migliorare la vita in città, dando la possibilità ai cittadini di conoscere in tempo reale, ad esempio, dove trovare un posto libero per parcheggiare l’auto, quale percorso tramviario è meno trafficato, come raggiungere un negozio nel minor tempo possibile o, più semplicemente, sapere se la palestra del quartiere è aperta anche di domenica. Una bella iniziativa che migliorerà la vita dei meneghini ma in questo progetto risiede anche un simbolo, un augurio, ovvero quello di riuscire a portare l’Italia al passo che il resto d’Europa per ciò che concerne la realtà del Web che rappresenta, inevitabilmente, il futuro.