I CAVALIERI DEL LAVORO E L’ASSOCIAZIONE ALUMNI offrono una grandissima possibilità ai giovani di talento: Harvard calling

Ecco una bella testimonianza circa un’iniziativa congiunta della Federazione Nazionale Cavalieri del Lavoro e dell’Associazione Alumni in collaborazione con Harvard University. Sono state messe a disposizione due borse di studio  rivolte a laureandi e laureati del Collegio dei Cavalieri e a laureandi e laureati che abbiano partecipato al premio Alfieri del Lavoro.

I giovani talentuosi che ne hanno usufruito hanno potuto partecipare al progetto di ricerca “Italy 2030” attualmente in corso ad Harvard University, che ha come principale obiettivo la formulazione di proposte di lungo termine per l’economia italiana. Ad impreziosire questa prestigiosa opportunità si è aggiunto un ciclo di seminari con ospiti di rilievo mondiale, organizzati da Marco Magnani Presidente della Associazione Alumni dei Cavalieri del Lavoro.

Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca Centrale Europea dal 2003 al 2011, è intervenuto alla Harvard Kennedy School ospite di Marco Magnani, Senior Fellow presso la prestigiosa Università a Cambridge, Massachusetts. All’incontro, in cui si è parlato di politica monetaria e di Euro ma anche di integrazione europea e di quanto gli economisti hanno imparato dalla crisi finanziaria, ha partecipato anche Larry Summers, già Secretary of the Treasury nell’amministrazione Clinton e Director del National Economic Council nei primi due anni dell’Amministrazione Obama.

Ad offrire il proprio prezioso contributo anche Lorenzo Bini Smaghi, membro dell’Executive Board della Banca Centrale Europea dal 2005 al novembre 2011, presso la Harvard Kennedy School (Cambridge, Massachusetts) per parlare del “Futuro dell’Euro e ruolo delle banche centrali”.

L’intervento effettuato nell’ambito del ciclo di seminari organizzato da Marco Magnani, Senior Fellow presso Harvard University – è stata l’occasione per studenti e Faculty di dare il benvenuto a Bini Smaghi che nei prossimi mesi sarà Visiting Scholar presso la prestigiosa università di Boston.

Dal dibattito è emerso un moderato ottimismo sul futuro dell’Euro e dell’Eurozone che, molti ritengono, usciranno rafforzati dall’attuale crisi.

La storia insegna che le crisi, per quanto dolorose, possono essere utili alle democrazie per spiegare ai cittadini ed implementare importanti riforme altrimenti difficili politicamente da realizzare.

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