LA FONDAZIONE GOLINELLI persegue il progetto di fondere arte e scienza

La recente mostra d’arte e scienza “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” ideata dalla Fondazione Marino Golinelli in partnership con La Triennale di Milano, a cura di  Giovanni Carrada e Cristiana Perrella con la collaborazione di Silvia Evangelisti, che si è tenuta dal 20 febbraio all’1 aprile 2012 presso la Triennale di Milano, sottolinea il costante impegno di questa associazione nella promulgazione di attività concernenti cultura, scienza ed arte nonché dei loro profondi legami.

La Fondazione Marino Golinelli, costituita nel 1989 dal Cav. Lav. Golinelli, resta un punto di riferimento a livello nazionale nel campo della promozione della cultura scientifica, della formazione e dell’educazione agendo attraverso iniziative e progetti innovativi ed originali. Opera ormai da più 20 anni con l’obiettivo di avvicinare i cittadini -in particolare le giovani generazioni – alla scienza, all’arte e alla cultura. Lo scopo è quello di contribuire, con una logica di sussidiarietà, alla nascita della futura società della conoscenza. Uno dei progetti più interessanti sviluppati negli ultimi anni, è lo studio delle interconnessioni tra l’Arte e la Scienza. La Fondazione “Marino Golinelli” persegue infatti l’idea di una visione unica della cultura, nell’alveo della quale le scienze umanistiche, sociali e scientifiche hanno pari dignità, in quanto linguaggi differenti ma con al centro sempre l’uomo. “Arte e scienza” sono dunque visti come percorsi paralleli di ricerca che, insieme, permettono all’uomo di accrescere la conoscenza del mondo e dunque la propria consapevolezza di sé. La fondazione è connotata da una forte attenzione e propensione alle esigenze di crescita della collettività e opera pertanto di concerto con le principali istituzioni del territorio e con i più autorevoli partner accademici, scientifici e culturali a livello nazionale e internazionale. La condivisione dell’inestimabile patrimonio conoscitivo e valoriale interno con la collettività contribuisce alla creazione di un capitale sociale condiviso: “la cultura patrimonio di tutti”.

La filosofia di base della Fondazione Golinelli verte sulla convinzione che la formazione, l’educazione e la creatività siano componenti inscindibili del processo di produzione e fruizione della cultura: la cultura è una sola. I giovani rappresentano il futuro del nostro pianeta, alimentare le loro menti mediante la cultura significa alimentare il Pianeta stesso, garantendo al contempo la sostenibilità e l’equità dello sviluppo del genere umano.

Il 2012 ha avuto un importante battesimo, la Fondazione Golinelli si è infatti profusa nella realizzazione dell’originale ed inedita mostra “Da ZERO a CENTO, le nuove età della vita” che, come esplicato, si è appena conclusa in quel della città meneghina, dopo aver fatto tappa a Bologna. Un’esposizione d’arte contemporanea e di scienza per capire come e perché “il nostro corpo e la nostra mente nelle diverse età siano cambiati rispetto a quelli delle generazioni precedenti, e come svilupparne meglio le potenzialità”. Pensata per un pubblico più adulto ma con percorsi didattici e visite guidate studiati appositamente per le scuole. Oltre a incontri tematici con importanti personalità del mondo accademico e culturale, l’iniziativa ha permesso ai milanesi di fruire di opere di vari ed importanti artisti come Evan Baden, Guy Ben-Ner, Martin Creed, Hans Peter Feldmann, Stefania Galegati Shines, Anish Kapoor, Ryan Mc Ginley, Marcello Maloberti, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Gabriel Orozco, Adrian Paci, John
Pilson, Cindy Sherman, Frances Stark, Miwa Yanagi.