Gli Atti dei Convegni al Presidente della Repubblica

Il 18 giugno scorso si è svolta alla Società del Giardino l’Assemblea Annuale dei Cavalieri del Lavoro Soci del Gruppo Lombardo che ha preceduto l’assemblea parte pubblica nella quale si è trattato il tema “Crescita e debito pubblica” della quale  a questo numero di Ergo è allegata la pubblicazione degli atti.

All’assemblea ordinaria hanno partecipato oltre 50 Soci presenti o per delega. Attualmente il Gruppo Lombardo annovera 117 Soci.

Seguendo l’ordine del giorno, il Presidente Cav. Lav. Rosario Alessandrello ha svolto una relazione sull’attività del Gruppo intercorsa dal giugno 2011 ricordando le manifestazioni e gli eventi che hanno contrassegnato  le iniziative realizzate ed ha ricordato in particolare: l’Assemblea parte pubblica dello scorso anno nella quale si è affrontato il tema “Il Ruolo della Lombardia nel processo dell’Unità d’Italia”. L’incontro si è svolto a Palazzo Cusani e i partecipanti sono stati oltre 170. Dei lavori svolti è stata realizzata la pubblicazione degli atti a cura della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro che unitamente agli atti dei convegni realizzati dagli altri gruppi regionali (Piemontese, Centrale e Siciliano), li ha consegnati al Presidente della Repubblica in occasione della manifestazione per la consegna dell’onorificenza nella solenne cerimonia che si è tenuta al Quirinale. È stato questo il contributo che il Gruppo Lombardo e gli altri Gruppi regionali hanno voluto proporre nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La realizzazione del Convegno lombardo ha voluto rappresentare i ruoli che la Lombardia, attraverso movimenti culturali, popolari ed anche istituzionali, ha saputo offrire per concorrere alla formazione del processo unitario. Hanno svolto le interessantissime relazioni il prof. Alberto Quadrio Curzio, il Prof. Carlo Lacaita, il Prof. Alfredo Canavero. Hanno poi svolto interventi i Colleghi Giampiero Cantoni, Mario Boselli, Linda Gilli, Gussalli Beretta che con la relazione del Presidente Alessandrello, hanno voluto celebrare il ruolo delle imprese ed il loro percorso storico iniziato appunto in taluni casi anche prima del 1861. Nel marzo scorso, grazie al supporto del Gruppo Camozzi ed in particolare del Collega Attilio Camozzi, il Gruppo ha organizzato in collaborazione con la Fondazione Cologni, il Convegno che si è svolto a Palazzo Morando nel quale si è affrontato il tema “dall’atelier alla bottega all’impresa – Il mestiere d’arte e l’eccellenza imprenditoriale lombarda”. Il Presidente Alessandrello ha svolto la relazione di apertura illustrando in particolare l’evoluzione ed il percorso che ha portato il Gruppo Camozzi all’attuale affermazione in campo nazionale ed internazionale. Dopo l’intervento del Collega Cologni che ha celebrato i valori del lavoro artigiano quale elemento fondamentale propedeutico alla trasformazione del laboratorio artigiano in impresa di produzione di prodotti di qualità realizzati su larga scala che hanno determinato e determinano l’affermazione ed il prestigio del lavoro italiano nel mondo, ha preso la parola il Presidente di Assolombarda Meomartini che ha parlato della qualità e competitività delle aziende milanesi. Sono intervenuti poi il rappresentante della Vacheron Constantin che ne ha tratteggiato l’attività di oltre 250 anni e il prof. Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che ha sottolineato il valore del fare nella nuova società della conoscenza. Particolarmente interessanti, ma anche emotivamente suggestivi sono stati gli interventi dei Colleghi Carlalberto Corneliani che ha voluto raccontare dalle origini ad oggi come la sua impresa da laboratorio artigiano sia diventata un brand di fama internazionale e di Favaretto Rubelli che a sua volta ha tracciato il percorso della sua storica azienda. Concluso il Convegno, è stata inaugurata la mostra “Capi d’opera: l’eccellenza del saper fare a Milano e in Lombardia”, nella quale, oltre ad essere esposti manufatti e oggetti di design espressione autentica della qualità artistica delle opere artigianali, è stato possibile anche assistere alla loro materiale realizzazione.

Merita inoltre di essere ricordato che, in riconoscimento della sua assidua partecipazione alla nostra attività e a quella della Federazione il Presidente Rosario Alessandrello con i collaboratori della Segreteria del Gruppo, ha consegnato, a Lugano, in occasione di un incontro conviviale, al Decano del Gruppo, Cav. Lav. Giovanni Fabbri il distintivo di appartenenza da più di 25 anni all’Ordine. Il Presidente ha poi reso merito dell’attività del Gruppo di lavoro, coordinato dal Collega Umberto Paolucci che ha svolto un ruolo determinante nella definizione degli aspetti culturali delle manifestazioni organizzate ed in particolare di quella svolta in occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Va riconosciuto inoltre al Collega Paolucci il merito di un’assidua collaborazione per la realizzazione del periodico Ergo, del quale è Direttore, al quale ha dato una nuova impostazione editoriale e ne ha allargato il ruolo di comunicazione con la realizzazione del sito denominato Ergonline al quale tutti i Cavalieri del Lavoro sono invitati a collaborare non solo attraverso una più assidua consultazione ma anche contribuendo ad arricchirne i contenuti tramite l’invio di notizie e documenti che illustrino le imprese nelle quali sono coinvolti. È stata ricordata da ultimo la realizzazione della pubblicazione “Lezioni di Chimica industriale 1844/1845” svolte dal Prof. Antonio De Kramer alla Società di Incoraggiamento arti e mestieri. Ha curato la pubblicazione il Prof. Carlo G. Lacaita. Anche questo è un contributo che il Gruppo Lombardo ha inteso offrire agli studiosi, al mondo della cultura e delle imprese per ricordare un aspetto fondamentale che ha determinato poi lo sviluppo di quell’industria chimica italiana che si è poi sviluppata affermandosi in campo internazionale con qualificatissimi prodotti innovativi frutto di ricerche originali. La pubblicazione, oltre ad essere inviata a tutti i Soci sarà anche oggetto di una presentazione al Politecnico di Milano, all’inizio dell’anno accademico 2012/2013.