Creato un Auditorium-gioiello a Cremona

Cremona e il suo Cavaliere Mecenate: Giovanni Arvedi, nel nome di Antonio Stradivari. Creato un Auditorium-gioiello e il Museo del Violino

La fondazione Arvedi-Buschini, nata nel 1990 su iniziativa del Cav. Lav. della Lombardia Giovanni Arvedi, si impegna da più di vent’anni nel finanziare, con grande generosità e senso civico, progetti volti al sostegno della comunità e alla promozione di iniziative finalizzate a tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale. Da sempre amante della cultura e motivato ad apportare sensibili miglioramenti sul piano del prestigio e dell’istruzione presso la propria città, Cremona, il Cav. Lav. Arvedi, già negli anni Ottanta, mostrava la profonda volontà di rendere Cremona una cittadina che portasse alto in vessillo della conoscenza e dell’ottima istruzione riuscendo in un’opera alquanto ambiziosa: vantare presso la città un distaccamento del Politecnico di Milano; missione compiuta e scommessa vinta.

Oggi un progetto ancor più impegnativo, se possibile, ha visto la luce grazie alla volontà e alla generosità della fondazione Arvedi-Buschini; trattasi dell’auditorium “Giovanni Arvedi” un vero e proprio gioiello di architettura ed acustica frutto del lavoro congiunto tra lo studio Nagata Acoustics (dell’ingegnere acustico Yasuhisa Toyota) e dello studi di architettura Arkpabi. Una sala da 475 posti capace di fondere le tecnologie più avanzate con l’antico sapere liutario e la tradizione culturale cremonese.

Oltre alla creazione di questa sala per concerti di altissimo livello Cremona potrà celebrare adeguatamente il proprio genio, che l’ha resa celebre in tutto il modo: Antonio Stradivari.

La fondazione ha permesso, infatti, di restaurare le sale del Palazzo dell’Arte al fine di poter, finalmente, ospitare il Museo del Violino, strumento dotato di grandissimo fascino mediante il quale, il liutaio Antonio Stradivari, ha scolpito il proprio nome nel Parnaso dell’arte o, se preferite, dell’artigianato che si trasfigura in oggetto d’arte.

Il nuovo museo sarà un vero e proprio polo della liuteria unico al mondo; il Palazzo dell’Arte custodirà una sala denominata “lo scrigno” entro la quale si potranno ammirare 15 violini dal valore inestimabile frutto del lavoro di maestri eterni quali Antonio Stradivari e Giuseppe Guarnieri del Gesù. Adiacente a questa sala i visitatori troveranno la sala reperti dove saranno esposti i bozzetti originali e gli studi atti alla realizzazione degli strumenti provenienti dalla bottega Stradivari.

A conferire un senso di continuità con la tradizione liutaria che Cremona può vantare sarà anche il concorso finalizzato a scegliere i cinque migliori strumenti ad arco provenienti da ogni parte del mondo; saranno selezionati su 480 violini, viole, violoncelli e contrabbassi i cinque migliori pezzi, testati presso il nuovo auditorium da cinque musicisti: gli strumenti considerati eccellenti, che si distingueranno per qualità sopraffina, saranno acquisiti dal museo che li renderà parte integrante della collezione.