Giuseppe Miglio fronteggia la crisi con l’arma dell’innovazione

La Mipharm capitanata dal Cav. Lav. Giuseppe Miglio fronteggia la crisi con l’arma dell’innovazione: cronaca di una vittoria

Dove affonda le proprie radici la parola “crisi”? Sicuramente il termine che, negli ultimi anni, rimbalza con disperata quotidianità nel vissuto della maggior parte delle imprese deve la propria radice etimologica al greco. “Krisis, derivante da Krino: separo – momento che separa una maniera di essere, o una serie di fenomeni, da un’altra differente.” Questa è la traduzione pedissequa del termine in questione che, a ben guardare, non assume una validità negativa nel suo significato originario, potremmo piuttosto definirla atta a constatare un momento transitorio, un attraversamento e superamento di una fase ormai morta a favore di una nuova fase. C’è un tema ricorrente che si intreccia all’operato dei Cavalieri del Lavoro della Lombardia, si tratta di una continua tensione verso l’innovazione, la ricerca ed il progresso; una sorta di eterno attraversamento mirato a migliorarsi utilizzando l’esperienza del passato coniugata ad uno spirito costantemente volto al progresso.

Coloro i quali riescono a dosare in maniera sapiente tali ingredienti, riescono a conferire a questo termine “crisi”, per noi sinonimo di sciagura, il concetto di semplice passaggio verso una situazione migliore.

Fulgido esempio è la Mipharm, capitanata dal Cav. Lav. Giuseppe Miglio; fondata nel 1998 quest’azienda rappresenta attualmente uno dei nomi più autorevoli nello sviluppo dei farmaci per conto terzi e di servizi speciali ed innovativi per l’industria farmaceutica.

Il Cav. Lav. Miglio, precedentemente alla guida di Sandoz Italia decide di mettersi in gioco in prima persona, forte dell’esperienza e dei successi accumulati come manager nella propria carriera costellata di successi ricoprendo il ruolo dirigenziale per terzi, diviene imprenditore di e per se stesso mediante Mipharm. Investire nel futuro e nella ricerca e soprattutto aprire nuove vie all’innovazione e alla tecnologia rappresentano da sempre la mission di Mipharm. Il frutto del costante impegno, sia di progettazione che di sviluppo clinico di nuove tecnologie, si è concretizzato in quattro principali aree terapeutiche (dermatologia, gastroenterologia, ginecologia e la neonata area di uroandrologia) dove ci si focalizza sull’acquisizione, la ricerca e lo sviluppo di innovativi sistemi di delivery che, applicati a principi attivi già noti, danno accesso a soluzioni terapeutiche in precedenza non disponibili e più “performanti”.

In questo ambito della ricerca farmaceutica, Mipharm rappresenta una delle poche realtà italiane in grado di competere con i livelli di ricerca di colossi internazionali in continua crescita, vantando un fatturato attivo nonostante la crisi.

Oltre 200 dipendenti, il 10% dei quali ricercatori, 45 milioni di euro di fatturato all’anno, 40 milioni di pezzi prodotti ogni anno, 7 nuove tecnologie di delivery sviluppate dalla sua fondazione, esportazioni in più di 30 Paesi nel mondo: questi i numeri di un’Azienda, che oggi rappresenta una delle unità produttive più all’avanguardia in Europa e vanta l’autorizzazione FDA per tre linee produttive: Spray Nasali, Potent Drugs e Sachet Line.

“La crescita di Mipharm – asserisce il Cav. Lav. Miglio – dovrebbe essere di stimolo per nuovi e giovani imprenditori italiani e, soprattutto, dovrebbe essere valorizzata dai Governi centrale e regionale, favorendo lo sviluppo a sostegno della qualità, dell’innovazione e della serietà imprenditoriale del nostro Paese”.