Expò 2015: le Esposizioni Universali, pregiate vetrine per i mestieri d’arte

Le Esposizioni Universali hanno storia antica. La prima venne organizzata a Londra, nel 1851, oltre 160 anni fa, l’ultima, d’impostazione avveniristica, a Shangai nel 2010. La prossima la vivremo molto da vicino, nel 2015 protagonista sarà infatti la Città di Milano. “Le Esposizioni Universali. I mestieri d’arte sulla scena del mondo (1851 – 2010)”, promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ed edito da Marsilio è un volume che si propone di illustrare in maniera puntuale ed accurata successi e traversie dei passati Expo, attraverso le infinite vie dei mestieri d’arte. L’artigianato locale, da sempre simbolo e vanto dei Paesi a cui appartiene, è parte integrante della storia degli stessi. Divulgarne le peculiarità attraverso manifestazioni di portata mondiale significa aver cura del passato, ma anche, a ben vedere, del futuro.

Un lavoro certo non facile, che Paolo Colombo e la fondazione Cologni hanno voluto immortalare su carta, dopo accuratissime indagini effettuate sui documenti dell’epoca. Cambiano i mestieri che vengono rappresentati, ma cambia anche il modo di rappresentarli. Il Novecento è stato il secolo della velocità, della mobilità, della tecnologia. Franco Cologni, Cavaliere del Lavoro della Lombardia e presidente dell’omonima fondazione, per spiegare l’importanza delle Arti e dei Mestieri e degli Expo che hanno dato loro visibilità mondiale, cita il presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson : “Senza una crescita continua e senza progresso, parole come miglioramento, traguardo e successo non hanno significato”. Uno dei preziosi risultati che il libro “Le Esposizioni Universali” riesce a raggiungere è quello di fornire al lettore la possibilità di carpire le esatte dinamiche del progresso, attraverso un excursus temporale di oltre un secolo e mezzo. Ogni Expo passato viene contestualizzato storicamente, geograficamente, socialmente ed economicamente. Legare fra loro le esposizioni passate è quindi un’attività culturale fortemente stimolante; ma l’imponente ricerca vuole anche essere il punto di partenza per una migliore comprensione della portata di ciò che sarà Expo 2015, evento globalizzato e globalizzante, ma anche strategico per Italia ed Europa, oltre che per Milano. I perché di una simile affermazione risiedono nel fatto che le Esposizioni Universali non si limitano a illustrare il presente ma, ormai inevitabilmente, anticipano con cognizione di causa il futuro. Expo 2015 è quindi il trampolino di lancio del mondo che verrà.

Le “Arti” e i “Mestieri” che verranno rappresentati saranno quelli con cui si dovranno confrontare i giovani di oggi e di domani; saranno i lavori del futuro, e buona parte della vita stessa di quel futuro.