Responsabilità

[column]

«In labore fructus» recita un antico andante ereditato dalla cultura latina. Il mondo romano era fortemente legato al lavoro, soprattutto quello nei campi arsi dal sole del Mediterraneo. Questa tradizione di sacrificio ha permeato la cultura cristiana sin dalle sue origini e ha trovato in san Benedetto il monaco instancabile che ha cadenzato i tempi del suo Ordine, alternando preghiera e lavoro non come attività differenti, ma parallele nel percorrere la via di Cristo. Oggi, questa eredità è raccolta dal Gruppo Lombardo della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che ha scelto di sostenere l’opera che è il primo simbolo nel mondo dell’insuperabile laboriosità meneghina: il Duomo. Aderendo all’iniziativa Adotta una Guglia, i Cavalieri del Lavoro contribuiscono così al restauro della Guglia G107, entrando nel novero dei Grandi Donatori.

[/column]

[column]

La donazione è dedicata al santo protettore dei Cavalieri, San Benedetto, la cui regola di sacrificio come cammino esistenziale è parte integrante dell’identità della Veneranda Fabbrica. Il Duomo è una rappresentazione assai significativa del lavoro umano, intessuto di marmo e  di sudore, di gioie e di sofferenze. Esso è riconosciuto parte integrante della vita cittadina, che collabora alla sua costruzione e al suo mantenimento da oltre sei secoli. Il contributo dei Cavalieri del Lavoro è un altro importante tassello che arricchisce il grande mosaico della Cattedrale, che con diciotto cantieri si sta preparando per Expo2015, quando sarà il monumento più visitato al mondo. Una sfida per consegnare in dono alla città il Duomo in tutto il suo splendore. Come la vigna della parabola evangelica, frutto di lavoro e solerzia, premio per gli uomini di buona volontà.
[/column]