identità

ovvero il segno di un cambiamento di tempo e di approccio

Il posizionamento del brand Cavalieri del Lavoro appare da consolidare. Come ruolo, come profilo, come canali di interlocuzione anche istituzionali. Allo stesso modo è da ripensare l’identità di questo “gruppo”: i valori dei Cavalieri sono quelli del fare, si esprimono nella concretezza. Manca però uno strumento che dia ai Cavalieri una certa autonomia finanziaria e li aiuti nella realizzazione di progetti, nella messa a sistema di iniziative che ne esprimano i valori e li diffondano nella società.

indagine/intervista su tutti i Cavalieri del Lavoro (della Lombardia, ed eventualmente anche a livello nazionale) per ascoltare le loro opinioni e per capire quale sia il ruolo che ora essi si immaginano nella società, con mappatura dei settori e delle professioni

“profilazione” della figura a tendere del Cavaliere del Lavoro, delle sue caratteristiche in un mondo in cambiamento, anche per rendere più semplice e trasparente il percorso delle nuove nomine

piano di coinvolgimento delle Istituzioni nei nuovi progetti (ma anche, reciprocamente, presenza dei Cavalieri nei tavoli di discussione), per stabilire delle relazioni stabili con la Federazione e i suoi gruppi locali

programma di incontri tra Cavalieri, ristretti o più allargati, o a tema, che facilitino la conoscenza tra membri, in particolare tra quelli appartenenti agli stessi settori, o tra membri di settori simili/contigui

raggiungimento di un’autonomia finanziaria per la realizzazione dei progetti individuati dal Gruppo/dalla Federazione. Valutazione dell’ipotesi di creare una fondazione o un fondo (su base volontaria, non obbligatoria) che gestisca azioni/fondi di proprietà di Cavalieri e ne impieghi i profitti nei progetti identificati come prioritari dal Gruppo.