CALL FOR IDEA: proclamate le tre idee vincitrici

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I giovani e lo sviluppo di nuove potenzialità imprenditoriali al servizio del Paese sono proprio il senso ultimo del lavoro intrapreso dai Cavalieri del Lavoro del Gruppo Lombardo. Un lavoro culminato il 17 giugno 2015 in occasione del Convegno Nazionale della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro con il Barcamp, il momento di esposizione delle migliori dieci proposte che abbiamo ricevuto a seguito della Gara di idee lanciata lo scorso settembre, e un punto di partenza, per cercare di far crescere queste idee.

DSC_4620Il tema di fondo che ci siamo posti era come migliorare la competitività delle imprese italiane per rilanciare l’economia. Abbiamo evidenziato due fattori: la necessità di stimolare l’innovazione, come fattore interno alle imprese e le riforme, tra cui la semplificazione della burocrazia, come fattore esterno e di contesto che tocca anche le relazioni con la pubblica amministrazione.

Per questa ragione abbiamo chiesto a tre categorie di soggetti – mondo dei Cavalieri del Lavoro, Università e centri di ricerca, Pubblica amministrazione – di farci delle proposte o di dirci cosa bisognerebbe migliorare, per iniziare un lavoro comune.

Per diffondere la nostra Gara di idee Competitività e semplificazione abbiamo scelto due canali: il primo è stato di lanciare la call sul Web e fisicamente attraverso la rete di Italia Camp, che ha coinvolto 70 centri tra Università e centri di ricerca, startup e incubatori del territorio; il secondo è stato andare a presentare la nostra idea direttamente ai Cavalieri del Lavoro, in un road show di 5 tappe in Italia accompagnati da Italia Camp e dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Il road show è stato un’esperienza interessante, cui hanno partecipato molti Cavalieri e aziende da loro invitate. Siamo riusciti nell’intento di comunicare loro la necessità di innovare, e ne sono già nate alcune idee e proposte progettuali. Alcuni di loro hanno partecipato alla gara di idee con i loro progetti, che ci impegneremo a portare avanti e a sviluppare.

I risultati della Call for ideas sono stati pre-valutati da una giuria composta da Cavalieri del Lavoro, Accademici dei Lincei e Italia Camp ha selezionato i dieci progetti esposti oggi, tre dei quali verranno premiati e accompagnati verso uno stadio successivo di sviluppo.

Le idee migliori, anche più delle dieci selezionate, verranno comunque portate a conoscenza dell’intera rete dei Cavalieri, per stimolare l’incontro tra impresa consolidata e innovazione.

Dopo il Barcamp  è stata presentata anche l’idea selezionata dal concorso dell’Associazione laureati dell’Università di Bergamo, la Luberg, un’iniziativa gemella che ha vinto il primo round di selezione:

TROPICO DEI COLLI PROGETTO AGRICOLO di Giulia Serafini e Mirko Roberti

Tropico dei Colli è un’azienda agricola che vuole valorizzare il territorio italiano e le sue potenzialità. Come? Attraverso la produzione di frutti tropicali e biologici. Sono frutti non ancora presenti sul mercato italiano, e saranno coltivati e venduti localmente dalla nostra azienda. Abbiamo già avviato una Start Up, per la realizzazione in ottobre di un primo sito produttivo nel Parco dei Colli di Bergamo. Vogliamo puntare su 3 frutti nella fase iniziale, per poi arricchire l’offerta fino a 12 frutti nuovi, che proporremo prima a clienti B2B e poi al consumatore finale. Vogliamo produrre frutta tropicale e locale, per portare nuovi sapori nel nostro paese. Vogliamo arricchire l’offerta di frutta autunnale. E vogliamo farlo senza inquinare con trasporti intercontinentali e pesticidi. Per questo siamo disposti a rischiare!


LE TRE IDEE VINCITRICI


1° Classificato – SPINPET – Presentato da: Francesco Ciardelli

2° Classificato – ART, Apta regenerative technologies – Presentato da: Paola Lagonegro

3° Classificato – WAKEUP – Presentato da: Edoardo Palermo


LE DIECI IDEE FINALISTE


1.CROSSING Presentato da Valentina Beghetto

Crossing è una Start Up basata sulle conoscenze sviluppate dal team su agenti attivanti di “cross-linking” (ACL). Gli ACL permettono di ottenere nuovi materiali sia sintetici che naturali ad alte prestazioni, ecocompatibili, con processi industriali ad alta sostenibilità. Oggi esiste un unico ACL sul mercato a costi insostenibili per l’industria. Crossing nasce dall’intuizione di poter applicare gli ACL per la produzione manifatturiera, grazie all’innovativa tecnologia sviluppata che riduce i costi di produzione e moltiplica il numero di ACLX disponibili sul mercato. Crossing dispone del know how per produrre cuoio di alta qualità totalmente “metal free” e sta sviluppando la produzione di imballaggi attivi, tessuti e cellulosa antibatterici, resine ad alte prestazioni, materiali compositi, ecc. Il core business riguarda lo sviluppo di applicazioni innovative nel settore chimico. Crossing fornirà in licenza il prodotto, il protocollo di impiego e la progettazione degli impianti di produzione Biotech e biorobotica, Università Ca’ Foscari Venezia.

2. RIBES TECHNOLOGIES Presentato da Marco Carvelli

Ribes Technologies will produce plastic photovoltaic (PV) foils as device chargers for home / building automation, smart cities and Internet of Things. These are emerging high-potential markets that will require our off-grid energy sources as an enabling technology. Traditional (e.g., silicon-based) PV panels can’t satisfy the market needs.   Our PV modules are printed in large volumes on cheap plastic foils in any shape or color, they are flexible and extremely lightweight (few hundred grams per square meter).   To provide a concrete example, our PV foils will be integrated as chargers for electronic shelf labels and iBeacons, applied in retail stores. This is a market growing at CAGR of 18.03% over the period 2015-2019. The yearly revenues by 2019 are estimated to be 60.15M€ with an EBITDA close to 33% of revenues.   Further options for business exploitation involve the integration of PV foils in clothing, thus unlocking the potential of wearable electronics and smart clothes. Energia, privato.

3. WAKEUP Presentato da Paolo Cappa

Wearable Ankle Knee Exoskeleton – WAKEup Il WAKE up è un esoscheletro composto da modulo di ginocchio e di caviglia e progettato per assistere il paziente in maniera sinergica quando necessario e non durante l’intera locomozione. È destinato a soggetti in età pediatrica affetti da patologie neuromuscolari e ha lo scopo di fornire assistenza al soggetto quando necessario. Per la realizzazione del dispositivo è stata utilizzata la tecnica del reverse engineering (rilievo della superficie della gamba del paziente con sistema di scansione laser e stampante 3D). Il dispositivo è stato testato presso il Reparto di Neuroriabilitazione Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma su bambini con emiplegia e si è verificata la funzionalità del dispositivo. FONDI: IIT Call Project Seed 2009 BREVETTO: Il dispositivo è stato brevettato in Italia ed è in corso l’estensione europea. INFORMAZIONI: http://elearning2.uniroma1.it/course/view.php?id=3056

Biotech e biorobotica, Università La Sapienza Roma

4. SPINPET Presentato da Francesco Ciardelli

L’Idea ispirata dalla Natura propone materiali con proprietà realizzate sulla base della complessità strutturale, combinando sostanze disponibili mediante adesione interfacciale e organizzazione sovramolecolare. Tipicamente matrici strutturali polimeriche di origine fossile o biorinnovabile o da riciclo, termoplastiche o termoindurenti, con additivi aventi risposta a radiazioni, dispersi in dimensioni micro o nano, con morfologia sia casuale che organizzata secondo geometrie controllate anche mediante campo esterno. I materiali sono preparati con processi sostenibili, basati su miscelazione senza solventi, zero emissioni, e con bilancio di massa alimentazione/prodotto quantitativo (zero rifiuti). Applicazioni sia nel settore dei materiali avanzati, smart, sensori e optoelettronica, convertitori energetici / fotovoltaici, sia nella tracciabilità di prodotti massivi per protezione del marchio, antisofisticazione, sicurezza e facili recupero e selezione postconsumo. Nuovi materiali, Università di Pisa. 

5. ART, Apta regenerative technologies Presentato da Carlo Galli

Our goal is to develop biomaterials i.e. materials that are designed to come in contact with living organisms, with enhanced capability to promote cell colonisation and function. Biomaterials are usually inert materials, but when they come in contact with biologic fluids they spontaneously get coated with proteins, which guide cell responses. Our approach is to orchestrate cell reaction to biomaterials using aptamers. Aptamers are small pieces of DNA, which can specifically recognise and bind to a desired target protein, similarly to antibodies. Unlike antibodies, aptamers can be synthesised without the use of animals, and they are invisible to the immune system. Our technology is to coat biomaterials with aptamers against useful target proteins, so that, when the biomaterial gets in contact with blood in the patient, it gets enriched for desired protein species, which can promote the integration of the material into the tissue. Biotech e biorobotica, Università degli studi di Parma.

6. OPTOGENIX Presentato da Leonardo Sileo

Il progetto proposto consiste nel proporre sul mercato una nuova generazione di dispositivi impiantabili per Optogenetica. L’Optogenetica è una tecnica che permette di modulare l’attività neuronale attraverso la luce. I dispositivi attualmente in commercio impiegano fibre ottiche standard per l’invio di luce in vivo. La comunità neuroscientifica è alla ricerca di una tecnologia meno invasiva e più versatile, capace di realizzare pattern di illuminazione complessi, al pari della complessità dei circuiti neuronali. La nostra tecnologia innovativa si basa sull’impiego di fibre ottiche rastremate e nanostrutturate. Tali fibre sono 200 volte meno invasive e permettono pattern di illuminazione più complessi rispetto alle fibre standard. Sebbene il mercato obiettivo sia di nicchia, il valore dell’iniziativa risiede nella potenzialità dell’Optogenetica di diventare il nuovo paradigma nel molto piu grande campo della neuroprostetica per il trattamento di disordini neurologici nell’uomo.

Medicale, IIT

7. BIOUNIVERSA Presentato da Roberto Parente

BIOUNIVERSA s.r.l. è impegnata nella ricerca e sviluppo di Prodotti Diagnostici e Terapeutici che sfruttano le scoperte dei Fondatori sulle proprietà biologiche della proteina BAG3 ed in particolare sul suo ruolo nella modulazione della morte cellulare. Reagenti specifici per BAG3 hanno mostrato diverse applicazioni nella diagnosi e nel trattamento di malattie umane che presentano alla base una disregolazione della morte cellulare come, ad esempio, quelle tumorali e cardiovascolari. Kit specifici basati su anticorpi BAG3, di proprietà BIOUNIVERSA, sono stati validati o sono in fase di validazione come biomarcatori per l’adenocarcinoma pancreatico e per alcune patologie cardiovascolari. Biologia molecolare, Università degli Studi di Salerno.

8. VALORIZZAZIONE DI ACQUE DI VEGETAZIONE DELL’INDUSTRIA OLEARIA Presentato da Stefano Rebecchi

L’idea ha lo scopo di proporre un processo innovativo di bioraffineria integrata per la produzione di molecole bio-based ad alto valore aggiunto (polifenoli, biopolimeri microbici) ed energia tramite processi biotecnologici e tecnologie di separazione in questo caso applicato alle acque di vegetazione olearie, che rappresenta uno degli scarti agronomici maggiormente prodotti in Italia. Biotech e biorobotica, Università di Bologn

9. IURAP Presentato da Alfredo Fioritto

L’idea proposta da IUR AP (azienda spin off dell’Università di Pisa) ha lo scopo di rimuovere gli ostacoli che rendono difficile se non impossibile l’accesso ai fondi europei e che aumentano il rischio di non utilizzare quelle preziose risorse. L’idea è strutturata su tre fasi/proposte. a) favorire l’aggregazione dei soggetti richiedenti: i finanziamenti europei non vengono richiesti a causa delle piccole dimensioni dei soggetti privati (piccole e medie imprese) e pubblici (piccoli comuni). Andrebbe favorita da parte dei soggetti istituzionali pubblici (Stato e regioni) e privati (associazioni di categoria) la costituzione di reti territoriali per fare sistema; b) favorire l’approccio multifondo; le reti territoriali con progetti di sistema potranno accedere contemporaneamente a più fondi europei; c) favorire l’approccio CLLD (community local led development): consentire l’accesso diretto ai fondi europei diminuendo l’intermediazione di stato (PON) e regioni (POR). Policy, Università di Pisa

10. CERTIFICAZIONE AICTT-RTA Presentato da Stefano De Falco

La certificazione AICTT‐RTA è un’attestazione della capacità potenziale della impresa di innovare, ma non con riferimento ad una certificazione ex post della innovazione realizzata, che già comunque sarebbe una primizia nel panorama delle attività di certificazione, ma con riferimento alla misura delle capacità tangibili ed intangibili dell’impresa (capitale umano, creatività…), rilevate mediante una metodologia parametrica proprietaria basata su un panel di indicatori (su 4 asset di auditing: ingegneria della conoscenza, economia della conoscenza, finanza della conoscenza ed organizzazione della conoscenza) e priva di ogni struttura documentale di appesantimento sostituita integralmente da una piattaforma web based, inserite nel circuito università‐impresa‐sistema di sostegno finanziario. A tal fine l’AICTT ha coniato un marchio, RTA (Rendimento Tecn. Aziendale), che colloca le imprese in una certa classe di rendimento in base alla quale è possibile valutare la loro capacità innovativa. Policy, Università degli Studi di Napoli Federico II°.