Ali Reza Arabnia, Cavaliere del Lavoro: due progetti concreti per la formazione dei giovani portatori di nuove energie e nuove idee

PROGETTO J-NEXT
Geico

Essere imprenditore per Ali Reza Arabnia, Presidente e CEO del Gruppo Geico Taikisha, significa prima di tutto essere responsabili e consapevoli di avere un posto e un’influenza sulla comunità nella quale si opera; dalla micro comunità dei suoi dipendenti alla macro comunità che è quella al di fuori dell’azienda, dove i dipendenti e lui stesso sono chiamati a vivere. Da qui la sua perseveranza, la sua consapevolezza che le cose possono cambiare, che gli ostacoli possono essere aggirati e talvolta sconfitti, perché la sua non si limita ad una missione imprenditoriale ma si spinge ad essere una missione sociale, alla portata di tutti.
Con un gran rispetto per chi ha dedicato buona parte della propria vita all’azienda, la cui esperienza viene continuamente valorizzata, allo stesso tempo Arabnia dimostra costante fiducia nei giovani, portatori di nuove energie e nuove idee.

Untitled-1Per questo motivo nel 2011 dà vita al (vai al sito) Progetto J-Next, che prevede l’inserimento in azienda di 20 giovani neolaureati in 5 anni, offrendo loro un reale percorso di crescita che inizia con 6 mesi di stage, prosegue con un contratto a tempo determinato di un anno durante il quale viene data loro la possibilità di lavorare direttamente negli impianti di Geico sparsi in tutto il mondo per comprendere fino in fondo quella che è la realtà aziendale, cosa vuol dire lavorare in Geico, apprenderne valori ed eventualmente condividerli. Alla fine di questo periodo, se tutto è andato bene e se c’è effettiva sintonia tra i giovani e l’azienda, vengono assunti definitivamente a tempo indeterminato.
Queste assunzioni non sono una reale necessità per l’azienda, si tratta di un investimento senza ritorno. O più precisamente, senza un ritorno economico, perché in realtà il contributo che Arabnia dà, con questo progetto, alla lotta contro la disoccupazione giovanile è il ritorno più grande; la soddisfazione e l’orgoglio di poter aiutare un giovane ragazzo, e di conseguenza la sua famiglia, a comprare casa o anche a trovare altre opportunità di lavoro non ha prezzo. Se ogni imprenditore contribuisse assumendo anche un solo ragazzo, il ritorno sarebbe esponenziale e ne beneficerebbe l’intera comunità, e perché no, l’intero Paese.

La valorizzazione dei giovani, però, non si limita al loro inserimento in azienda, ma è una costante che accompagna i ragazzi durante il loro percorso: l’obiettivo è far emergere e dare fin da subito un riconoscimento importante della loro presenza in azienda, della loro spinta innovativa e freschezza intellettuale. La spontaneità e l’entusiasmo dei giovani neoassunti inoltre diventano presto un patrimonio imprescindibile per Geico, così Arabnia decide di creare il Club J-Next, gruppo costituito dalla popolazione aziendale under 30, ai quali è stato dato il tempo e le riscorse necessarie per incontrarsi e sviluppare soluzioni innovative di prodotto, di processo e di miglioramento dell’ambiente lavorativo. Volutamente al gruppo è stata lasciata completa libertà di organizzazione e gestione: questo approccio è stato ampiamente ripagato da oltre 20 idee, presentate direttamente al Top Management di Geico nel corso della riunione istituzionale dedicata all’innovazione sia tecnologica che culturale, di cui circa la metà già attuate ed implementate.

Per i giovani è importante entrare a far parte dell’azienda in modo attivo attraverso queste iniziative, vivendo un’esperienza formativa ed educativa. E’ fondamentale aiutarli a sviluppare il senso di responsabilità e infondere in loro il coraggio di osare e di sbagliare, perchè non può esserci crescita se si è bloccati dalla paura, e ciò determinerebbe immobilismo. Per i giovani questa consapevolezza è molto importante.
Questo progetto ha dato un ritorno estremamente positivo: la presenza dei giovani del J-Next ha portato una ventata di freschezza in azienda, che unita all’esperienza delle generazioni passate ha creato un ulteriore valore aggiunto per Geico.

PROGETTO GATE BRIDGE
Fondazione Pardis

I risultati positivi del Progetto J-Next e il desiderio di ampliare il raggio d’azione del ruolo attivo dell’imprenditore nei confronti della comunità, portano Arabnia nel 2014 ad istituire la Fondazione Pardis a nome della sua famiglia, che diventa così uno strumento per continuare a proporre, senza scopo di lucro, progetti innovativi volti a inserire i giovani (e non) nel contesto socio-economico del nostro Paese, fornendo un aiuto concreto alla comunità e al territorio.

pardis-logo-navGate Bridge è il primo progetto della (vai al sito) Fondazione, la cui mission è di favorire l’inserimento di giovani laureati e diplomati tra i 18 e i 30 anni in aziende del territorio, svolgendo un ruolo di mediazione tra le parti coinvolte. Il progetto offre un’opportunità concreta ai giovani in cerca di lavoro, aiutandoli a conquistare un ruolo attivo all’interno della comunità, facendo fronte al tema della disoccupazione.
Grazie all’aiuto dei suoi partner, AFOL Monza e Brianza e Confindustria, la Fondazione Pardis seleziona i giovani da inserire nelle aziende del territorio partecipanti al progetto, mettendo a disposizione un finanziamento per l’attivazione di tirocini della durata di sei mesi ciascuno.
Il progetto prevede tre sessioni di inserimento di giovani in aziende del territorio nell’arco di un anno, attraverso l’apertura di un bando, con informazioni specifiche circa il numero di posizioni aperte e le scadenze da rispettare per presentare la propria candidatura, sia lato aziende che lato giovani. In particolare, i requisiti fondamentali per candidarsi sono la serietà e la professionalità dei giovani e l’effettiva possibilità da parte delle aziende di offrire loro un percorso di crescita anche al termine dei sei mesi di tirocinio.
Terminata la ricezione delle candidature, la Fondazione, con il supporto di AFOL Monza e Brianza, seleziona le aziende e i giovani più meritevoli e in linea con i valori della Fondazione stessa. Tra questo panel di candidature poi effettua il matching, con l’obiettivo di presentare alle aziende selezionate il giovane che meglio soddisfa il profilo ricercato.
Infine per le aziende che, al termine del tirocinio, decidono di procedere con l’assunzione dei ragazzi, è previsto un bonus economico, sempre nell’ottica di incentivare un percorso di crescita dei giovani che sia concreto e duraturo.

Nel 2015 ci sono stati 10 inserimenti (3 nella sessione di marzo e 7 in quella di giugno) e altri 5 sono previsti entro la fine dell’anno. L’obiettivo del progetto è quello di procedere a cento inserimenti entro il 2020.

L’impegno della Fondazione Pardis però non si ferma qui: esistono infatti altri progetti tra cui New Hope Bridge, che è attualmente in fase di studio di fattibilità, la cui finalità è quella di favorire il rientro nel mondo del lavoro di persone over 40, dando nuova speranza ad una categoria troppo spesso dimenticata, e l’organizzazione di corsi professionalizzanti e azioni di assistenza a soggetti svantaggiati in condizioni di bisogno, siano questi giovani diplomati, neolaureati o disoccupati in cerca di un lavoro.


®immagini 2015: Gruppo Geico e Fondazione Pardis