Le mani intelligenti: i mestieri d'arte

Schermata 2015-11-11 alle 14.11.33I Giovedì del Museo – Incontri

Le mani intelligenti: i mestieri d’arte

Giovedì 12 Novembre  – Giovedì 26 Novembre

Gli appuntamenti serali del giovedì riprendono con quattro incontri dedicati ai mestieri d’arte.
A seguire un momento conviviale con tutti gli intervenuti.


Giovedì 5 novembre, ore 20

Franca Squarciapino conversa con Chiara Donato e Nadia Nigris
Il costume per il cinema e il teatro

Giovedì 12 novembre, ore 20
Gabriella Sacchi, ceramista conversa con Ugo La Pietra
Pensieri di terra

Giovedì 19 novembre, ore 20
Giampiero Bodino conversa con Alba Cappellieri
Il gioiello italiano, tra suggestioni artistiche e ispirazioni contemporanee

Giovedì 26 novembre, ore 20
Lorenzo Rossi conversa con Virginia Villa
Il mestiere del liutaio ai giorni nostri

Il Museo sarà visitabile oltre l’orario consueto dalle ore 19 sino all’inizio dell’incontro.
La visita guidata  comincerà alle ore 19

Ingresso al Museo: 9 euro
Si consiglia la prenotazione
rsvp@museobagattivalsecchi.org
T 02-76006132

Con il contributo di: Regione Lombardia e Fondazione Cariplo
Media Partner: Muse Factory of Project
Un ringraziamento particolare a: Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Max&Kitchen Catering


LA STORIA

Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto (Milano, 1843 – 1914) e Giuseppe Bagatti Valsecchi (Milano, 1845 – 1934).

A partire dagli anni ottanta del XIX secolo, i due posero mano alla ristrutturazione della dimora di famiglia nel cuore di Milano, tra via Gesù e via Santo Spirito, declinando in stretta  osservanza neorinascimentale le istanze della cultura storicista. Parallelamente, iniziarono a collezionare dipinti e manufatti d’arte applicata quattro-cinquecenteschi con l’intento di allestirli nella loro casa così da creare una dimora ispirata alle abitazioni del Cinquecento lombardo.

Fausto e Giuseppe si impegnarono in prima persona nel restyling del Palazzo, del cui splendore furono infaticabili artefici. Sebbene fossero laureati in giurisprudenza, non sfruttarono mai a fini professionali il proprio titolo di studio: al centro dei loro interessi fu la ristrutturazione della dimora di famiglia, la sua decorazione e la raccolta delle opere d’arte a essa destinate. In quest’ambito, maturarono competenze messe a frutto anche in un’apprezzata attività di architetti, spesso al servizio di quelle nobili famiglie di cui condividevano ambizioni e stili di vita.

Se l’allestimento della dimora tra via Gesù e via Santo Spirito fu per i due fratelli infaticabile impresa comune, per il resto la loro esistenza trascorse tra attività e incombenze consuete al tempo per gentiluomini del loro rango.  All’amministrazione dei propri beni, affiancarono l’impegno in seno a numerose istituzioni benefiche, la partecipazione alla vivace cittadina, i viaggi in Italia e all’estero, la pratica dell’equitazione e altre originali passioni sportive, quali le ascensioni in pallone aerostatico e il velocipede.

Uniti e affiatati, i due avevano in realtà personalità molto differenti: brillante e mondano Fausto, più riservato e maggiormente incline alla quiete domestica Giuseppe. Proprio a quest’ultimo sarebbe spettato dare continuità alla famiglia grazie ai cinque figli nati dal suo matrimonio con Carolina Borromeo, celebrato nel 1882.

Dopo la morte di Fausto e di Giuseppe, casa Bagatti Valsecchi continuò a essere abitata dai loro eredi sino al 1974. Fu in quell’anno che l’ormai settantenne Pasino, uno dei figli di Giuseppe, decise di costituire la Fondazione Bagatti Valsecchi, alla quale donò il patrimonio delle opere d’arte raccolto dai suoi avi. Parallelamente, il Palazzo fu alienato a Regione Lombardia con la clausola che gli allestimenti storici del piano nobile fossero conservati nella loro integrità così da preservare l’indissolubile legame tra “contenuto” e “contenitore”, che è tratto distintivo della vicenda collezionista Bagatti Valsecchi. Vent’anni dopo, nel 1994, apriva al pubblico il Museo Bagatti Valsecchi.


®immagini e contenuti: MUSEO BAGATTI VALSECCHI