ALESSANDRELLO

Il Segretario di Stato USA, John Kerry, si recherà a Mosca in visita in questi giorni per discutere con il Presidente Vladimir Putin il processo di pace in Siria. Nel frattempo i media internazionali si sono sbizzarriti sull’ “atterraggio duro” che aspetterebbe la Cina, e sugli effetti sull’economia mondiale, i leaders cinesi riuniti a Pechino per la sessione annuale del Congresso Nazionale del Popolo guardano con serenità al rallentamento della crescita del PIL (6,5% annuo) e con un ambizioso piano per continuare la politica di sviluppo. Nella “nuova normalità”, col crollo dell’interscambio mondiale, la Cina sceglie la via dell’innovazione e dello sviluppo di scienza e tecnologia. Il ministro della scienza e della tecnologia (Wan Gang) ha detto che la spesa totale in R&D (ricerca e sviluppo) salirà al 2,5 % del PIL.

Oltre alla ricerca scientifica di base, il governo persegue l’ammodernamento industriale, gli investimenti dovrebbero fornire un chiaro miglioramento dei livelli di vita della popolazione per garantire il sostegno popolare all’ambizioso programma scientifico del governo.

D’altra parte la collaborazione tra il Segretario John Kerry e il Ministro degli affari esteri russo Sergey Lavrov ha mantenuto sotto controllo la situazione in Siria e il cessate il fuoco ha retto nonostante i tentativi di Arabia Saudita e Turchia di sabotarlo e impedire una soluzione diplomatica dopo cinque anni di guerra. Infatti, Riad tenta di nascosto di provocare una crisi in Libano, che ospita più di un milione di profughi siriani, finanziando e armando una milizia sunnita tra i profughi, sperando di cogliere gli Hezbollah in una posizione  di debolezza, avendo dispiegato forze in Siria e dopo aver annullato un finanziamento di 4 mln. di $ USA in aiuti militari all’Esercito Libanese.

I sauditi hanno anche cominciato a eliminare i lavoratori libanesi dal Golfo, tagliando rimesse che costituivano il 15% delle entrate annuali del Libano. Se i sauditi non prevarranno in Siria, sembra che tenteranno di lanciare un’altra guerra contro l’Iran gettando nel caos il Libano, così come stanno facendo nello Yemen.

In quello che potrebbe essere un altro segnale di una alleanza emergente in Medio Oriente, Israele e la Turchia, principale finanziatrice dei jihadisti in Siria contro i curdi, sono nelle fasi finali di negoziati segreti per riallacciare legami diplomatici.

In questa situazione, è cruciale procedere con la diplomazia, guidata da USA e Russia e pensare a un piano di ricostruzione e sviluppo di tutto il Medio Oriente.

Così come detto all’inizio, giovedì 17 marzo Vladimir Putin ha evidenziato che il ritiro dei soldati dalla Russia e i bombardamenti degli aerei russi hanno “creato le condizioni” per iniziare il processo di pace insieme agli USA. D’altra parte il Premier Dmitriy Medvedev aveva ribadito giorni prima che il governo russo era pronto ad abolire l’embargo di alimentari dai diversi Paesi esteri contemporaneamente alla soppressione delle sanzioni occidentali; ma il Comitato dei Rappresentanti Permanenti dell’UE (Coreper) ha approvato senza discussione le sanzioni individuali dell’UE contro 146 individui e 37 entità, che potranno essere discusse solo in occasione della loro data di scadenza, fissata per il prossimo 15 settembre 2016.

L’unica nota di speranza è quanto dichiarato dall’agenzia Reuters del 16 marzo che i ministri degli esteri d’Italia e Ungheria sono contrari alla proroga automatica delle sanzioni contro Mosca sia quelle cosiddette sanzioni economiche che scadono il 31 luglio 2016 sia quelle alle persone che scadono il 15 settembre 2016, come detto sopra.

Cavaliere del Lavoro Ing. Rosario Alessandrello – Presidente Camera di Commercio Italo Russa


®immagini: SERGEI KARPUKHIN / Reuters