INSIEME PER COSTRUIRE E PROGETTARE

l primo Consiglio direttivo congiunto di Gruppo lombardo e Gruppo emiliano
editoriale di Luigi Roth per Ergonews

È un’idea, quella di condividere con gli altri Gruppi i progetti realizzati e quelli in corso nel Gruppo lombardo, che abbiamo da un po’ di tempo. L’obiettivo principale è di condividere delle esperienze, e anche di aumentare la “massa critica” di interesse e di capacità di intervento su temi che possono interessare tutti. Peraltro anche nell’ultimo Direttivo nazionale, è stata espressa la volontà di connettere maggiormente i Gruppi tra loro, e in un certo senso questa iniziativa si pone come primo esperimento di un sentire comune.

È quindi per interesse reciproco che lo scorso 15 giugno si è tenuta la prima riunione congiunta dei Consigli direttivi di Gruppo lombardo e Gruppo emiliano romagnolo a Piacenza, luogo di confine tra le due regioni. Punto di incontro  la sede di Paver Costruzioni, azienda del Cavalier Giuseppe Parenti, che ha ospitato l’evento, inizialmente dedicato alla riunione dei Consigli e poi esteso ai nuovi Cavalieri di entrambe le Regioni e agli altri membri dei Gruppi, per un momento di scambio e di socialità.

La riunione, che ci auguriamo sia la prima di una rete di iniziative, è stata utile non solo per scambiarsi opinioni sugli orientamenti e sul ruolo dei Cavalieri del Lavoro nei territori, ma anche per aggiornarsi sui piani di lavoro dei due Gruppi e progettare iniziative per il futuro. Due brevi presentazioni hanno riassunto le attività svolte negli ultimi anni, e uno scambio di opinioni da parte dei presenti ha confermato la volontà di continuare insieme il percorso e di approfondire alcune tendenze.

Per riassumerle in breve: la prima area di lavoro comune che è emersa è stata la formazione. Sia il Gruppo lombardo sia il Gruppo emiliano romagnolo hanno già iniziative in corso, ma potrebbero essere coordinate per avere un’incisività maggiore. Lo stesso vale per l’attenzione al tema dell’identità dei Cavalieri del Lavoro in un Paese nel quale la cultura imprenditoriale non risente di un contesto favorevole: capire quali siano le opinioni e il sentire di singoli potrebbe aiutarci a comunicare meglio, contribuendo a sviluppare – particolarmente nei giovani (e qui si sovrappone il tema della formazione) una nuova visione dell’imprenditorialità in Italia. A beneficio di tutti.


®immagini: Cavalieri Del Lavoro