Il Cav. Lav. Alessandro Goppion partecipa all’allestimento del nuovo Museo Smithsonian a Washington

Goppion a Washington allestisce il nuovo Museo Smithsonian che celebra l’orgoglio afroamericano

Comunicato Stampa

Il lungo cammino dall’inferno della schiavitù ai simboli dell’orgoglio afro-americano: è quanto si ripromette di mostrare lo Smithsonian National Museum of African American History and Culture (NMAAHC), che verrà inaugurato a Washington il prossimo 24 settembre. I cimeli più significativi saranno protetti dalle vetrine Goppion.

Progettato da David Adjaye, archistar inglese originario della Tanzania, e da Philip Freelon, vincitori nel 2009 di un concorso che ha visto la partecipazione delle firme più prestigiose dell’architettura mondiale, l’edificio che sorge sul National Mall con vista sul Campidoglio, sulla Casa Bianca e sul monumento a George Washington, è carico già nel suo aspetto esteriore di valori simbolici. Un imponente blocco dal caldo colore bronzo, con evidente richiamo all’etnia che celebra e alla sua partecipazione alla storia americana, in stridente contrasto col marmo bianco dell’architettura neoclassica della città. Una maestosa colonna, con ‘radici’ saldamente ancorate nel terreno e una sottile base in pietra coronata da un capitello rivestito in lastre di bronzo traforate, che si ispira alla scultura tribale Yoruba del XIX secolo, ma ricorda anche le acconciature tipiche delle donne africane. Omaggio all’artigianato afroamericano, le lastre di bronzo, nelle quali si aprono ampi spazi vetrati con suggestivi squarci sul paesaggio circostante, permettono il filtraggio all’interno della luce naturale. A sud il porticato, attraverso il quale si accede al Museo, rappresenta un’estensione dell’edificio nel paesaggio e colma il divario tra l’interno e l’esterno.

Il progetto del NMAAHC viene da molto lontano. Autorizzato nel 1929 da un atto del Congresso, come doveroso omaggio ai Negro, vede la sua realizzazione quasi un secolo dopo. Se da un lato non sono ancora del tutto sopite le tensioni razziali, il museo sarà inaugurato – tra gli ultimi atti del suo mandato – dal primo presidente di colore degli Stati Uniti il 24 settembre prossimo.

Il museo, dedicato alla centralità e alla rilevanza della cultura afro-americana nella storia della nazione, vuole rappresentare per questa comunità un luogo in cui sentirsi finalmente a casa e al tempo stesso un posto per stimolare un percorso comune. Non un monumento alla tragedia o ai tempi difficili, ma un museo che racconti la storia.

L’itinerario museale, dalla densa carica emotiva, è disposto su sette piani, di cui quattro interrati e tre sopraelevati. Si parte dai sotterranei del museo e dalla fedele ricostruzione di una capanna di schiavi ottocentesca della Carolina del Sud per spingersi verso l’alto, in un ideale viaggio dalla segregazione alla liberazione, illustrato da oltre mille oggetti. Dal relitto di una nave di schiavi a un vagone ferroviario per la segregazione, dal Libro degli Inni di Harriet Tubman ai ricordi di Martin Luther King, dal casco di Muhammad Alì alla Cadillac di Chuck Berry, dalla tromba di Louis Amstrong ai costumi di scena dei Jackson Five.

Si tratta di un immenso cantiere, dove ogni giorno lavorano più di 700 persone, per cui Goppion ha ingegnerizzato e realizzato le vetrine più complesse, laddove la qualità della tecnologia e del Made in Italy è stata ritenuta indispensabile. Oltre cento costruzioni, alcune lunghe più di 8 metri, distribuite ai vari livelli dell’edificio, interamente realizzate in Italia e trasportate con ben 16 container a Washington, dove la squadra dei tecnici Goppion sta lavorando da oltre sei mesi. Tra gli oggetti iconici e particolarmente delicati del Museo conservati nelle vetrine Goppion ricordiamo l’abito cui Rosa Parks stava lavorando all’epoca del suo arresto e una rara copia commemorativa firmata del 13° emendamento della Costituzione, che nel 1864 decretò l’abolizione definitiva della schiavitù, la cui teca è stata realizzata in collaborazione con il National Institute of Standards and Technology.


®immagini: Goppion The Art of Case Design