L’Onorificenza

L’Ordine.

L’Ordine al “Merito del Lavoro” risale al 1901. Vittorio Emanuele III con Decreto n.168 del 9 maggio, istituiva su proposta del Presidente del Consiglio, Giuseppe Zanardelli, l’Ordine al “Merito del Lavoro” che conferiva il titolo di Cavaliere del Lavoro. Per precisione storica è opportuno ricordare che già nel 1898 era stata avvertita la necessità di istituire una decorazione al “merito agricolo ed industriale”. L’obiettivo era quello di premiare quanti si impegnavano nel promuovere la crescita dell’economia nazionale. La decorazione non conferiva alcun titolo. Il relativo decreto, emanato in data 1 marzo, non veniva però in pratica attuato. Tre anni dopo, nel 1901, Giuseppe Zanardelli proponeva la creazione dell’Ordine Cavalleresco al Merito del Lavoro. Un riconoscimento basato su criteri di grande selettività e permeato di stimoli e valori eccezionali, riservato ai protagonisti del mondo del lavoro distintisi per spirito di iniziativa, coraggio, e intelligenza imprenditoriale. La loro opera doveva inoltre aver suscitato positive ricadute sullo sviluppo economico e sociale della collettività nazionale. La decorazione consisteva in una croce d’oro piena, smaltata in verde, su uno scudo di forma tonda. Lo scudo, da un lato presentava la cifra del fondatore e dall’altro, la scritta “Al Merito del Lavoro – 1901”. Questi i settori di attività e le motivazioni per la concessione dell’Onorificenza:

  • nell’agricoltura: “a coloro che si fossero segnalati con la colonizzazione di terre incolte, con il perfezionamento dei prodotti agrari e degli allevamenti; con l’introduzione e la diffusione di nuove colture o di perfezionati metodi di coltivazione; con opere di irrigazione e di prosciugamento; con provvedimenti atti a migliorare le condizioni materiali e morali delle classi agricole, ed in generale col dare notevole incremento all’agricoltura nazionale”;
  • nell’industria: “a coloro che si fossero segnalati con l’impiano di nuove industrie e con l’ampliamento di quelle esistenti; con scoperte o invenzioni industriali di riconosciuta importanza pratica; con il lavoro personale nella direzione e nello sviluppo degli opifici e in generale con l’aver dato notevole incremento all’industria manifatturiera italiana, con l’introduzione di perfezionamenti tecnici; con l’aver ideato e adottato provvedimenti, invenzioni e istituzioni utili all’incolumità e al benessere morale e materiale degli operai”;
  • nel commercio: “a coloro che si fossero segnalati con l’aver aperto o aver acquistato stabilmente prodotti nazionali, mercati esteri di importante consumo e con l’aver dato impulso ad istituzioni di credito tendenti a migliorare le condizioni dell’agricoltura e dell’industria”.

L’attuale decorazione consiste in una croce greca d’oro piena, caricata di uno scudo tondo, smaltata in verde, recante su un lato l’emblema della Repubblica e sull’altro, la dicitura “Al Merito del Lavoro – 1901”. La croce si porta attaccata al lato sinistro del vestito, con un nastro verde listato, al centro, da una banda color rosso. Il nastro può essere portato anche senza decorazione.