Ricerca, didattica e innovazione
per formare i professionisti del futuro

Tre edifici per 25 mila mq ospitano 1.200 studenti provenienti da 31 Paesi, docenti e ricercatori. Presente all’aperura dell’Anno Accademico il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tre edifici immersi nel verde, 25 mila metri quadrati per ospitare 1.200 studenti provenienti da 31 paesi del mondo. Un Simulation Lab di 2.000 metri quadrati tra i più tecnologici e grandi d’Europa, aule high-tech, biblioteca digitale e residence, a pochi passi dai laboratori di Ricerca diretti dal Prof. Mantovani e dall’ospedale, parte integrante del campus come luogo di insegnamento per futuri medici, infermieri e fisioterapisti. Investimento complessivo di circa 100 milioni di euro.
Sono questi alcuni degli elementi chiave del nuovo Campus di Humanitas University, Ateneo dedicato alle Life Sciences, che è stato inaugurato il 14 novembre 2017 in occasione dell’apertura dell’Anno accademico 2017/2018.

Il nuovo complesso è formato attualmente da 3 edifici per 25 mila mq. Sarà completato da una residenza universitaria di 8 mila mq con 240 posti letto a disposizione di studenti e ricercatori, la cui apertura è prevista per l’estate 2018.

Fiore all’occhiello del Campus è il Simulation Lab, che include il Mario Luzzatto Simulation Center e un Anatomy Lab: uno spazio altamente tecnologico di oltre 2.000 mq, tra i più grandi in Europa, a disposizione di studenti, specializzandi e professionisti della salute, che possono formarsi sulla base dei diversi livelli di specializzazione e complessità.

“Siamo riusciti a realizzare uno spazio in cui tutti, studenti, medici, professionisti, possono respirare l’aria del futuro – spiega il Presidente di Humanitas Cavaliere del Lavoro Gianfelice Rocca – Il Campus è l’ultimo tassello di una visione nata venti anni fa, mossa dall’obiettivo di attrarre capitali privati per offrire un sevizio pubblico di qualità, con le cure più avanzate disponibili a livello globale, sviluppare una ricerca che possa cambiare il mondo intorno a noi e, infine, preparare nel miglior modo i medici e professionisti della salute del futuro”.

Il nuovo Campus, affiancando e rafforzando la clinica e la ricerca con le frontiere più avanzate della didattica, rappresenta la manifestazione fisica del triangolo della conoscenza che è alla base della mission di Humanitas.

Humanitas University, Ateneo internazionale per 1.200 aspiranti medici, infermieri e fisioterapisti, ha strutturato la sua offerta formativa sulla base di un apprendimento attivo, per preparare gli studenti ad affrontare ogni percorso di carriera, nella clinica come nella ricerca, in Italia o all’estero.
Sul fronte dell’offerta post-lauream, l’Ateneo offre 13 scuole di specializzazione per gli indirizzi più importanti dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia, corsi di perfezionamento, master e un PhD in Medicina molecolare e sperimentale.
Con un corso internazionale in Medicina e Chirurgia interamente in lingua inglese, ed un percorso di integrativo “Excellence in Research Track” con cui apprendere le principali metodologie di ricerca, il 44% dei ragazzi sono stranieri, provenienti da 31 Paesi nel mondo.
Il respiro internazionale si ritrova anche all’interno della Faculty, che include più di 70 professori, oltre 200 tra Adjunct e Visiting Professors fra cui 3 premi Nobel. I programmi di studi vengono definiti sulla base di linee guide fornite da un Advisory Board internazionale, per garantire il meglio della formazione ed essere competitivi a livello globale.
Il progetto educativo prevede metodi di insegnamento che offrono la possibilità di entrare in ospedale e nei laboratori di ricerca fin dall’inizio del percorso, affiancando l’Università a un vero e proprio teaching hospital. Humanitas University sta lavorando con IBM per l’uso di Watson come tutor per i ragazzi: è il primo progetto di applicazione di intelligenza cognitiva volta all’insegnamento innovativo della Medicina.