La prima cosa, ragazzi, sono i valori: negli ultimi anni, come Cavalieri del Lavoro, abbiamo utilizzato lo slogan creare valore al di là del profitto: il profitto è connaturato all’idea di impresa, ma lo sono molte altre cose: l’azienda è e diventa più ricca se guarda agli effetti del proprio lavoro in termini di impatto sulla Collettività. Si chiama sostenibilità, o responsabilità sociale d’impresa, ma è un concetto che vale anche nella vita di ogni giorno. È lo sviluppo che soddisfa i bisogni di oggi senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare a loro volta i propri bisogni” così il Presidente Luigi Roth si rivolge alla platea dei circa 130 ragazzi lombardi, candidati al Premio “Alfieri del Lavoro” – Medaglia del Presidente della Repubblica, istituito dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e destinato ogni anno ai 25 migliori studenti d’Italia.

La seconda cosa, continua il Presidente, è il concetto di cultura, di trasversalità delle connessioni tra le diverse discipline. Ecco perché partecipare alla selezione per gli Alfieri del Lavoro, che ogni anno premia i migliori tra voi, e in futuro fare domanda per una borsa di studio al Collegio Universitario Lamaro-Pozzani di Roma. Il Collegio ogni anno ospita 70 studenti universitari da tutta Italia, a seguito di una selezione molto rigorosa, ed è una grande opportunità perché in Collegio si possono approfondire altre discipline, ed entrare a contatto con le esperienze dirette e le testimonianze dei Cavalieri del Lavoro.”

Sono intervenuti all’incontro che si è tenuto in Assolombarda il 12 marzo 2018 sul tema “Ripartire dai giovani: investire in formazione e innovazione”, il Cav. Lav. Linda Orsola Gilli, presidente Commissione per le Attività di formazione della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Chiara Manfredda, responsabile Area sistema formativo e capitale umano di Assolombarda, il Prof. Alberto Marcati, Ordinario di Marketing – Università LUISS di Roma e Responsabile del Corso di Cultura per l’Impresa “Gaetano Marzotto” del Collegio “Lamaro Pozzani” oltre a tre ragazzi che hanno risposto alle domande degli studenti e raccontato la loro esperienza al Collegio.