BREVETTI 2012

I CAVALIERI DEL LAVORO LOMBARDI NOMINATI NEL 2012

Il Presidente Napolitano ha nominato 25 nuovi Cavalieri del Lavoro – in calce all’elenco i profili dei cinque Cavalieri del Lavoro del Gruppo Lombardo

C o m u n i c a t o (Roma 31 maggio 2012, fonte: www.cavalieridellavoro.it)

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e dei Trasporti, dottor Corrado Passera, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.

Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della regione di provenienza:
BALMA Roberto Industria Meccanica Piemonte;

BONOMETTI Marco Industria Metalmeccanica Lombardia
 profilo
CARLON Luigi Materiale per l’Edilizia Veneto

CAVALLINI Giovanni Maria Industria Meccanica Lombardia
 profilo
CERCHIAI Fabio Assicurazioni/Infrastrutture Lazio

CIMMINO Luciano Industria dell’Abbigliamento Campania

DI STEFANO Alvaro Logistica /Trasporti Sicilia

FRANCAVILLA Luigi Industria Ottica Veneto

GARDINO Carla Industria dell’Abbigliamento Liguria

GHELLA Enrico Edilizia/Infrastrutture Lazio

GIOVANNINI Marco Materie Plastiche Piemonte

LIBERATI Francesco Credito Lazio

LORUSSO Antonio Commercio Puglia

MADDALENA Clara Industria Metalmeccanica Friuli V.G.

MALVICINO Brunella Informatica Piemonte

MAURI Stefano Editoriale Lombardia
 profilo
MONTEFUSCO Eduardo Servizi Lazio

MOSCETTI Franco Commercio/Sanitaria Lombardia
 profilo
PACIFICI Alberto Industria Meccanica Umbria

POSSATI Stefano Industria Elettromeccanica Emilia Romagna

RATTI Michele Commercio Lombardia
 profilo
RICCI Stefano Industria dell’Abbigliamento Toscana

SFORZA FOGLIANI Corrado Credito Emilia Romagna

SIMIOLI Immacolata Industria Alimentare Campania

VITALI Federico Industria Elettromeccanica Marche

 

Marco BONOMETTI

Nato a Brescia nel 1954

Decreto del 31 maggio 2012

Brevetto n. 2705

Settore: Industria

Lombardia

Industria metalmeccanica

Imprenditore di terza generazione, ha mosso i primi passi nel 1977 nell’azienda di famiglia a Rezzato, continuando comunque gli studi fino a conseguire la laurea in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano. L’azienda, fondata nel 1919 dal nonno materno sotto la ragione sociale F.lli Tirini, costruiva macchine per la lavorazione del marmo e, nel 1955, ha assunto l’attuale denominazione OMR, divenendo una società per lavorazioni meccaniche in conto terzi per veicoli industriali. Sotto la sua guida, è diventata un Gruppo industriale internazionale con attività diversificate nell’ambito della meccanica per automotive, settore sanitario, immobiliare e servizi finanziari, con oltre 3.000 dipendenti, un fatturato di 590 milioni di euro nel 2011 (nel 2010 era stato di 450 milioni di euro). Il core business del Gruppo OMR è la componentistica, primo equipaggiamento e ricambi, per autovetture, veicoli industriali e mezzi di movimento terra. I suoi principali clienti sono Ferrari, FIAT Chrysler e VW Audi, Mercedes, BMW, General Motors, Ford, Renault, Peugeot, Iveco, John Deer, Dana, Caterpillar, Rotax, Piaggio, Same e CNH. Alla Ferrari vengono forniti in esclusiva i telai di tutte le auto prodotte, i gruppi di aspirazione, le pedaliere, le campane frizione e i componenti del motore e del cambio; a FIAT Chrysler i sottobasamenti del motore Fire e del piccolo diesel per la produzione in Europa, in Brasile, in India e negli Stati Uniti, i dischi freno, i basamenti motore, le teste motore, le coppe olio; a VW Audi i sottobasamenti per il motore V6 3.0 lt per la produzione in Europa e in Cina. L’internazionalizzazione della produzione è stata avviata nel 1998 con l’apertura in Brasile di nuove realtà produttive, alle quali sono seguiti sempre nel 1998 l’insediamento in Marocco, nel 2007 lo stabilimento in India e nel 2008 il sito in Cina. Oggi il Gruppo OMR dà lavoro a 3.000 dipendenti, di cui 1.600 in Italia e 1.400 all’estero (2.100 uomini e 900 donne, 300 con laurea e 1.100 con diploma, 1.800 extracomunitari, 1.000 con età inferiore a 25 anni). OMR ha 9 stabilimenti in Italia, di cui 3 in Lombardia, 3 in Emilia-Romagna, 1 in Piemonte e 1 in Trentino-Alto Adige e 6 stabilimenti all’estero, di cui 3 in Brasile, 1 in Marocco, 1 in Cina e 1 in India. È comunque una società a capitale privato e familiare posseduto al 100% dalla famiglia Bonometti. Marco Bonometti ha ricoperto numerose cariche. È stato tra l’altro presidente del Gruppo Giovani Industriali AIB, vice presidente dell’Associazione Industriale Bresciana, presidente del pala EIB (Ente Fiera), presidente della società sportiva Leonessa. Attualmente è presidente e amministratore delegato di OMR Holding SpA, F.M.B. Srl 1989, Lab-Id Srl, Nuova Tecnodelta SpA, OMR Modena Srl, OMR Morocco, OMR China e presidente di Banca Santa Giulia. È inoltre vicepresidente e amministratore delegato di Officine Meccaniche Rezzatesi Srl, Casa di Cura Villa Gemma SpA, Dominato Leonense, HPE-OMR Srl e COXA SpA. È amministratore delegato di Mariani SpA, OMR Bagla Automotive Systems (India), OMR Componentes Automotivos (Brasile). Dal 2011 è presidente dell’Associazione Nuotatori Brescia e vice presidente di CESTEC SpA, una società in house della Regione Lombardia. È consigliere di Inter Car SpA, consigliere permanente di Giunta AIB, consigliere CSMT. È consigliere del Museo dell’Industria e del Lavoro, del Museo delle Mille Miglia e della Fondazione Comunità Bresciana. Impegnato anche nel sociale e, in particolar modo, nel proprio territorio, è attento alla formazione dei giovani, per i quali ha realizzato il nuovo Liceo Luzzago di Brescia, ha fatto opere di modernizzazione degli oratori e ha donato uno scuola-bus. A sostegno delle iniziative per i giovani e per i più bisognosi, ha creato un fondo all’interno della Fondazione Comunità Bresciana, il Fondo Carlo Bonometti, per ricordare la figura del padre. Inoltre, ha dotato la protezione civile locale dei mezzi necessari per svolgere il pronto intervento, le associazioni per disabili dei mezzi idonei al trasporto e il Gruppo Alpini Rezzato delle attrezzature necessarie all’adempimento dei loro servizi. Ha ricevuto nel 2004 il premio La Lombardia per il lavoro, nel 2006 il Podio Ferrari-Eccellenza Italiana, nel 2009 l’Awards Cina “Per l’Investimento” e nel 2011 Il Podio Ferrari-Premio del Presidente.

Presidente e Amministratore Delegato OMR Holding SpA
Vice Presidente e Amministratore Delegato OMR Srl
Vice Presidente CESTEC SpA
Presidente Banca Santa Giulia SpA

Giovanni Maria CAVALLINI

Nato a Milano nel 1950

Decreto del 31 maggio 2012

Brevetto n. 2707

Settore: Industria

Lombardia

Industria meccanica

È dal 2005 presidente di Interpump Group SpA, capofila di un Gruppo con 2.498 dipendenti, di cui 1.370 in Italia, che è il maggior produttore mondiale di pompe a pistoni professionali e uno dei principali operanti sui mercati internazionali nel settore dell’oleodinamica. Il Gruppo nel 2011 ha raggiunto un fatturato consolidato di 490 milioni di euro. Dopo la laurea con lode in ingegneria civile al Politecnico di Milano nel 1974 e il conseguimento del MBA alla Harvard Business School nel 1978, inizia la sua carriera manageriale nel 1978 nell’ufficio di Parigi della multinazionale The Boston Consulting Group (BCG), uno dei leader mondiali nella consulenza strategica, di cui dopo 8 anni diventa vice presidente e partner. Nel 1988 lascia la BCG e fonda in Italia, con altri soci, due società di grande distribuzione, una attiva nei centri per il fai da te e l’altra negli ipermercati, che a metà degli anni ’90 vengono cedute, rispettivamente, al Gruppo tedesco Tengelmann e al Gruppo francese Carrefour. Nel maggio 1996 entra, con la carica di amministratore delegato, in Interpump Group, che dal dicembre di quello stesso anno viene quotato all’allora Borsa di Milano, ora Borsa Italiana, e dal 2001 fa parte del segmento STAR. Il Gruppo, fondato nel 1977, fin dai primi anni ’80 ha raggiunto la leadership mondiale nelle pompe ad alta pressione e ha proseguito la propria crescita anche fuori dal proprio settore di origine, acquisendo aziende leader nella produzione di macchine per la pulizia professionale, facenti parte della divisione Cleaning, ceduta nel 2005. Dalla fine degli anni ’90, il Gruppo entra nel settore oleodinamico, attraverso numerose acquisizioni, raggiungendo, tra l’altro, la leadership nel settore delle prese di forza per veicoli industriali. Sempre a partire dalla seconda metà degli anni ’90, Interpump Group effettua numerose acquisizioni fuori dall’Italia, in particolare in paesi quali gli Stati Uniti e la Germania. Nel 2011 il Gruppo, oltre ad essere leader mondiale nelle pompe ad alta pressione con i marchi Interpump e General Pump, è il numero uno al mondo nelle pompe ad altissima pressione con i marchi Hammelmann, NLB e Pratissoli e nelle prese di forza per veicoli industriali (marchi PZB, Hydrocar, Muncie). La posizione di leadership si è rafforzata con le ultime due acquisizioni realizzate nel 2011: la statunitense American Mobile, specializzata nei serbatoi per impianti oleodinamici di camion, e la brasiliana Takarada, produttrice di prese di forza per veicoli industriali. In Asia, il Gruppo si era mosso già qualche anno prima, creando nel 2006 la Interpump Hydraulics India, posseduta al 100%, e nel 2007 la cinese Wuxi Interpump Weifu Hydraulics, controllata al 65%. Nate per servire rispettivamente i mercati indiano e cinese, entrambe le aziende producono componentistica per il settore oleodinamico. Oggi le vendite all’estero assorbono l’85% della produzione del Gruppo, che per più del 50% viene ormai realizzata negli stabilimenti di Stati Uniti, Germania, Cina e India. Il segreto di questo successo risiede non solo nella internazionalizzazione e nella capillare rete di filiali e distributori di vendita presente in tutto il mondo, ma anche nel costante orientamento all’innovazione e miglioramento del prodotto. Nel centro ricerche e progettazioni Interpump Engineering di Reggio Emilia viene condotta una ricerca continua sulle tecnologie e vengono progettati nuovi prodotti, che garantiscono qualità, esclusività, affidabilità e sicurezza. Attualmente Giovanni Cavallini è anche consigliere di Brembo SpA e Ansaldo STS SpA, quotate al segmento STAR di Borsa Italiana, e di Migros Türk, la più grande catena di supermercati in Turchia, quotata alla Borsa di Istanbul.

Presidente Interpump Group SpA

Stefano MAURI

Nato a Milano nel 1961

Decreto del 31 maggio 2012

Brevetto n. 2719

Settore: Industria

Lombardia

Industria editoriale

È presidente e amministratore delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol SpA, fondato a Milano nel 2005, assieme ad Achille Mauri e Luigi Spagnol, che riunisce in un’unica proprietà le attività editoriali delle famiglie Mauri e Spagnol. GeMS occupa 145 dipendenti e ha raggiunto nel 2011 un fatturato consolidato di oltre 87,6 milioni di euro. Nato in una famiglia che con Messaggerie Italiane è stata protagonista nella distribuzione della carta stampata in Italia, Stefano Mauri si è impegnato a elaborare e attuare strategie industriali che consentissero alle aziende da lui guidate di coniugare business, redditività e vocazione culturale. La sua carriera inizia nel novembre 1988, quando entra nella Longanesi di Mario Spagnol per fondare l’ufficio marketing del Gruppo. Nel 1985 si era laureato in lettere con pubblicazione della tesi (Il libro in Italia, geografia, produzione, consumo, Hoepli, Milano, 1987) e nel 1987 aveva conseguito a New York un Master of Science in Publishing. Al momento del suo ingresso, la Longanesi include già le case editrici Adriano Salani Editore, Ugo Guanda e la neonata TEA e detiene una quota di mercato del 2%. In questo ruolo ridefinisce tutti gli strumenti di marketing, ricrea “Il Libraio” e introduce l’uso dei computer nell’azienda (è dal 1982 che coltiva l’hobby dell’informatica). Nel 1992 diventa direttore generale della Longanesi e gli viene assegnato il compito di gestire la TEA, casa editrice di tascabili, che in pochi anni arriverà a quadruplicare il fatturato. Nel 1995 assume le cariche di amministratore delegato delle case editrici Corbaccio e Ugo Guanda. Nel 1997 fonda, assieme a RCS Libri, le edizioni Superpocket (RL Libri). Dal 1998, si dedica al risanamento e al rilancio della Vallardi. Nel 1999, alla scomparsa di Mario Spagnol, diviene amministratore delegato della Longanesi & C. Nel 2001 fonda, assieme a Mario Biondi, infinitestorie.it, un sito di informazione dedicato alla narrativa. Nel 2003, acquista la casa editrice Nord per farne il marchio del Gruppo dedicato alla letteratura di intrattenimento. Intanto viene incaricato del risanamento della Garzanti di cui, grazie alle Garzantine allegate ai quotidiani (15 milioni di copie vendute in 5 anni), rilancia l’attività editoriale riportandola ai primi posti nelle classifiche. Come presidente e amministratore delegato di GeMS concentra il suo impegno editoriale su tre valori: ricerca e sostegno del talento (GeMS SpA è l’unica holding editoriale ad assumere al proprio interno, oltre ai compiti gestionali e strategici, anche le strutture di scouting internazionale al servizio delle direzioni editoriali delle case editrici); attenzione al rigore dei conti (l’autosufficienza sul mercato è condizione di indipendenza editoriale); difesa della libertà (il Gruppo è caratterizzato dalla creatività editoriale e dalla difesa della libertà di stampa che, assieme al riconoscimento del ruolo di stakeholders degli autori, è entrata a far parte anche del codice etico della società). Nel 2007, con Lorenzo Fazio, Guido Roberto Vitale e Sandro Parenzo, fonda Chiarelettere, una casa editrice che è diventata rapidamente un punto di riferimento del giornalismo d’inchiesta in Italia. Nel 2009, GeMS acquisisce la maggioranza della casa editrice La Coccinella, specializzata nell’editoria per la prima infanzia, il 100% della casa editrice Bollati Boringhieri di Torino, tra le più blasonate case editrici italiane di saggistica, e il 35% di Fazi Editore, casa editrice generalista romana. Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol mette così a segno un’ulteriore crescita del 35% e porta la sua quota di mercato al 12%, rafforzandosi come principale gruppo editoriale indipendente con 18 tra case editrici e marchi editoriali. Attualmente Stefano Mauri è presidente di TEA, Pro Libro e Nord; è vicepresidente di Bollati Boringhieri; è amministratore delegato di Longanesi & C., Garzanti Libri e Guanda. Siede nei Consigli di Amministrazione di R.L. Libri, di Messaggerie Italiane e della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. È inoltre membro del Comitato Promotore della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, che da quasi trent’anni organizza corsi specialistici per aspiranti librai e librai professionisti (una delle poche realtà europee insieme con le Schulen des Deutschen Buchhandels di Francoforte, l’Institut National de Formation de la Librairie di Montreuil e la Scuola Librai Italiani di Orvieto). È presidente del Consiglio del Gruppo “Editoria di varia” dell’Associazione Italiana Editori (AIE), di cui è anche vicepresidente e membro del Consiglio Generale; è inoltre membro dell’Assemblea dei rappresentanti della Federazione degli Editori Europei (FEE-FEP). È l’ideatore del torneo letterario Io Scrittore che consente agli utenti di internet l’accesso alla pubblicazione. Nel 2008 il suo primo start up internazionale: con Luigi Spagnol e Valerie Miles, fonda a Barcellona una piccola casa editrice di qualità, la Duomo Ediciones.

Presidente e Amministratore Delegato
Gruppo Editoriale Mauri Spagnol SpA
Amministratore Delegato Garzanti Libri
Amministratore Delegato Longanesi & C.
Vice Presidente Bollati Boringhieri
Amministratore Delegato Guanda
Presidente Consiglio del Gruppo “Editoria di varia” (AIE)

Franco MOSCETTI

Nato a Tarquinia (Viterbo) nel 1951

Decreto del 31 maggio 2012

Brevetto n. 2721

Settore: Commercio, turismo e servizi

Lombardia

Commercio-Sanitaria

È amministratore delegato e direttore generale di Amplifon SpA, azienda leader mondiale nella distribuzione e applicazione di apparecchi acustici e dei servizi correlati, quotata sul listino ufficiale del Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana dal 27 giugno 2001. Da quando ne ha assunto la guida – dal dicembre 2004 – il Gruppo è passato da una presenza in 9 paesi agli attuali 20, diventando un gruppo “globale” con un organico complessivo di oltre 10 mila unità, di cui 1.544 in Italia. Il Gruppo Amplifon che nel 2004 fatturava circa 400 milioni di euro ha chiuso il 2011 con 827 milioni di euro. In pochi anni, avvalendosi della sua esperienza manageriale di livello internazionale, ha consolidato la leadership mondiale di Amplifon, sviluppandone la presenza del brand a livello internazionale e allargandone il business in nuovi mercati, dal Regno Unito alla Germania, Belgio, India, Australia e Nuova Zelanda. Franco Moscetti ha realizzato una completa trasformazione del Gruppo, focalizzandosi sull’integrazione delle acquisizioni fatte negli Stati Uniti e nei principali paesi europei, sulle dismissioni delle attività “non core”, sul riposizionamento strategico nei mercati di Italia, Francia, Olanda e Stati Uniti d’America e la semplificazione societaria. Agli elevati livelli di crescita ha contribuito anche la creazione di una “corporate” con compiti di indirizzo e controllo delle varie subsidiaries. Radicale è stato il rinnovamento dei manager con responsabilità strategiche (key managers). Prima del suo ingresso in Amplifon, Moscetti ha ricoperto incarichi di direzione manageriale e di vertice in SIO, Vitalaire, Air Liquide in Italia e in Francia per la società capogruppo e Air Liquide Sanità. Dal 1973 al 1983 è in SIO SpA, Società per l’industria dell’ossigeno e di altri gas, dove è entrato come venditore di gas industriali della filiale romana e, nel 1982, è diventato responsabile dell’area Centro-Sud con sede a Napoli. Nel 1984 viene nominato direttore di Bianconi Ossigeno SpA, una piccola società acquisita a Roma da SIO, attiva nella distribuzione dei gas terapeutici agli ospedali e alle farmacie, che in 4 anni viene trasformata in una società specializzata in prodotti e servizi per la sanità: il giro di affari è esteso da Roma a tutto il Centro Italia e viene costruito un nuovo stabilimento a Pomezia. Dal 1988 al 1991 è direttore generale di Vitalaire Italia Srl. La sua idea è di sviluppare l’ossigenoterapia e un servizio di assistenza e cure a domicilio per tutte le patologie a lungo termine, in modo che l’Italia diventi un centro di riferimento internazionale non solo per il modello di business ma anche per la messa a punto di tutti i dispositivi medici necessari per l’assistenza domiciliare. Nel 1992 viene chiamato a Milano come direttore Gas Compressi e Servizio alla Clientela di SIO Srl e, in tale ruolo, viene coinvolto nel riassetto delle attività societarie in Italia, nella riorganizzazione del management e nel processo di integrazione delle aziende acquisite in quell’anno, la Terni gas di Roma, la Imo di Ostuni (Lecce) e la ISO di Palermo. Dal 1993 al 1995 come direttore delle Attività Sanità Italia di SIO Srl riprende il progetto, da lui avanzato all’inizio degli anni ’90, di realizzare una società specializzata nella sanità con funzioni di coordinamento delle diverse attività esistenti in Italia. Dal 1996 al 2004 è direttore generale e amministratore delegato di Air Liquide Sanità SpA, società nella quale dal gennaio 1996 erano confluite tutte le attività di sanità, dai servizi di assistenza sanitaria a domicilio all’assistenza respiratoria domiciliare, fino alle prestazioni di telemedicina e assistenza domiciliare in ambito assicurativo in partnership con Europ Assistance. Nel 1999 viene nominato amministratore Delegato di Air Liquide Italia SpA e Air Liquide Sanità. Nel 2000 sono inaugurate, a Priolo e a Cagliari, due delle principali centrali di produzione ossigeno a livello europeo e, al fine di meglio valorizzare i “talenti”, vengono definite collaborazioni con la Bocconi, la Cattolica e il Politecnico di Milano. Nel 2001 diventa vice presidente Marketing & Medicai Affairs – Air Liquide Santé International. A Parigi si concentra sull’attività healthcare a livello internazionale, focalizzandosi in particolare sullo sviluppo in Europa e in alcuni paesi target, quali Germania, Giappone, USA, Brasile e Cina. Nel 2003 acquisisce ulteriore visibilità all’interno del Gruppo, dove rimane fino al 2004, con la vice presidenza di Medical Gases & Hospital Services – Air Liquide Santé International e con la presidenza e direzione generale di Liquide Santé France. È consigliere di Touring Club Italiano, American Chamber of Commerce in Italy, Diasorin SpA e Fideuram Investimenti Sgr. Siede anche nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Centro di Cardiologia e Cardiochirurgia “Angelo De Gasperis-A.O. Niguarda Ca’ Granda”. È socio onorario dell’Associazione Bambino Cardiopatico. Nel 2000 ha ricevuto l’Oscar di Bilancio (categoria “Aziende non quotate”) dall’allora Ministro del Tesoro Vincenzo Visco e nel 2003 l’Ambrogino d’oro dal sindaco di Milano Gabriele Albertini.

Amministratore Delegato e Direttore Generale Amplifon SpA
Amministratore Delegato Ampliare Srl
Presidente SCAM SpA

Michele RATTI

Nato a Como nel 1964

Decreto del 31 maggio 2012

Brevetto n. 2724

Settore: Commercio, turismo e servizi

Lombardia

Commercio

È amministratore delegato di Bennet SpA, azienda leader da oltre 45 anni nel settore degli ipermercati e delle gallerie commerciali, nata a Como da un’intuizione del padre, il Cavaliere del Lavoro Enzo Ratti, che all’inizio degli anni ’60 è stato tra i protagonisti dell’avvento in Italia della grande distribuzione. È anche amministratore unico di Bennet Holding SpA e presidente di Gallerie Commerciali Bennet SpA. Attualmente Bennet è presente in Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Liguria. Conta 67 ipermercati e 43 gallerie commerciali con oltre 1.200 negozi. Altri 8 centri saranno aperti nei prossimi 3 anni. I dipendenti attualmente sono 8.500, di cui più di 500 assunti nell’ultimo anno solare. Al termine del 2011 ha raggiunto un fatturato consolidato di 1.816 milioni di euro. Dal 1998, dopo la repentina scomparsa del padre, ha proseguito a sviluppare l’attività, aprendo 44 nuovi centri. Negli ultimi 5 anni sono stati effettuati investimenti che ammontano a oltre 700 milioni di euro. Puntando sull’integrazione fra ipermercati e gallerie commerciali, ha realizzato strutture multifunzionali con l’obiettivo di trasformare il “fare la spesa” in un esperienza nella quale anche il tempo libero e il divertimento diventano fattori di attrazione. L’idea innovativa di spazi con una vasta offerta di prodotti e servizi è maturata in Michele Ratti durante le esperienze lavorative all’estero, dopo la laurea conseguita in economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano. Agli inizi degli anni ’90, affianca ai superstore esistenti ipermercati di grandi dimensioni e gallerie commerciali la cui struttura innovativa è in grado di offrire una nuova concezione dello “shopping”: un’ampia varietà di prodotti convenienti, servizi, eventi culturali e di intrattenimento in un ambiente moderno e accogliente. Nasce così nel 1991 la prima struttura multifunzionale dell’azienda comasca e nel 1993 il primo ipermercato di grandi dimensioni. Particolare attenzione viene data alla scelta di architetti di fama internazionale per la realizzazione dei centri, che sempre più diventano luogo di aggregazione sociale e fulcro del territorio in cui si insediano. Oggi Gallerie Commerciali Bennet SpA gestisce 200 mila mq affittati e 370 insegne, che creano un indotto di fatturato di oltre 600 milioni di euro. La forte e costante crescita di Bennet è anche legata alla particolare attenzione dedicata da Michele Ratti alla valorizzazione e alla formazione delle risorse umane. Dal Centro di Formazione di Montano Lucino, in provincia di Como, ogni anno escono non solo i futuri quadri e dirigenti del Gruppo ma anche collaboratori accresciuti nel bagaglio professionale e coinvolti nei valori e negli obiettivi del Gruppo. Sulla scia del padre, affianca all’attività imprenditoriale un costante impegno nel sociale, sostenendo iniziative di carattere benefico e culturale nei territori in cui Bennet è presente.

Amministratore Unico Bennet Holding SpA
Amministratore Delegato Bennet SpA
Presidente Gallerie Commerciali Bennet SpA